Zaia scrive a Franceschini, ‘Museo emigrazione si faccia a Belluno’

Venezia, 30 ago. (askanews) - Belluno ospiti, attraverso l'opera dell'associazione “Bellunesi nel Mondo”, il Distretto Triveneto del Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana. A sostenere ufficialmente la candidatura è il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che in una lettera inviata oggi al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, sottolinea la rilevanza che l'iniziativa assumerebbe per le famiglie dell'intero Triveneto e nel contesto sociale di quest'area, “per la fervida attesa che si è creata nella comunità locale, testimoniata anche dall'alto numero di adesioni alla petizione on line in corso”. Nella sua nota il presidente ricorda come gli ultimi 150 anni della storia veneta siano “permeati di fenomeni di emigrazione, che ancora oggi in qualche misura continuano”. Se sono 260 mila i veneti oggi residenti all'estero, iscritti all'Aire, con doppia cittadinanza, sono più di 5 milioni i nostri corregionali e i loro discendenti che si sono stabiliti in tutti i continenti, continuando a mantenere, personalmente o attraverso le proprie associazioni, relazioni e legami con la terra di origine: “Donne e uomini – evidenzia Zaia – che sono portatori di valori quali il lavoro, il sacrificio, l'impegno, la rettitudine e l'onestà, nei Paesi che li hanno accolti e nei quali hanno ruoli importanti nella società”. Bnz

Belluno ospiti, attraverso l’opera dell’associazione "Bellunesi nel Mondo", il Distretto Triveneto del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. A sostenere ufficialmente la candidatura è il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che in una lettera inviata oggi al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, sottolinea la rilevanza che l’iniziativa assumerebbe per le famiglie dell’intero Triveneto e nel contesto sociale di quest’area, "per la fervida attesa che si è creata nella comunità locale, testimoniata anche dall’alto numero di adesioni alla petizione on line in corso".

Nella sua nota il presidente ricorda come gli ultimi 150 anni della storia veneta siano "permeati di fenomeni di emigrazione, che ancora oggi in qualche misura continuano". Se sono 260 mila i veneti oggi residenti all’estero, iscritti all’Aire, con doppia cittadinanza, sono più di 5 milioni i nostri corregionali e i loro discendenti che si sono stabiliti in tutti i continenti, continuando a mantenere, personalmente o attraverso le proprie associazioni, relazioni e legami con la terra di origine: "Donne e uomini – evidenzia Zaia – che sono portatori di valori quali il lavoro, il sacrificio, l’impegno, la rettitudine e l’onestà, nei Paesi che li hanno accolti e nei quali hanno ruoli importanti nella società".

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