Wikileaks, Garzon difenderà Assange: ‘è perseguitato’

L’uomo che accuso’ Pinochet e indago’ su Berlusconi difendera’ Wikileaks e il suo fondatore. Con l’ennesimo colpo ad effetto, Julian Assange, su cui pende una richiesta di estradizione della giustizia svedese, ha scelto un avvocato d’eccezione per la sua complicata difesa: l’ex magistrato spagnolo Baltasar Garzon. Che sin dalle prime battute, annuncia battaglia. ‘Dimostreremo che le indagini a cui e’ stato sottoposto Assange costituiscono una sorta di persecuzione’, ha annunciato all’indomani dell’assunzione del nuovo incarico. La decisione di assumere Garzon era stata annunciata da Wikileaks nella tarda serata di ieri, dopo che il suo fondatore e Garzon si erano riuniti nell’ambasciata ecuadoriana in cui l’australiano e’ rifugiato. Garzon, aveva spiegato Wikileaks, difendera’ Assange ‘dagli abusi di processi e dall’arbitrarieta’ del sistema finanziario internazionale, che metteranno in luce la portata reale dell’operazione contro di lui’. Parole che dalla Spagna ha confermato lo stesso ex magistrato. ‘Chiederemo ed esigeremo’ che Assange ottenga ‘le garanzie del giusto processo’, ha evidenziato Garzon, manifestando la ‘sensazione’ che ‘questo non sia un processo come noi lo intendiamo e che dietro possano esserci altre intenzioni’.

Il legale, insomma, promette scintille, in linea con la sua biografia. Giudice dal 1981, dal 1988 magistrato presso l’Audencia Nacional, (il tribunale nazionale iberico), Garzon nel 1998 balzo’ alle cronache internazionali per aver spiccato un mandato di cattura contro l’ex dittatore cileno Augusto Pinochet per la morte e la tortura di alcuni cittadini spagnoli durante il suo mandato. Garzon, che voleva portare alla sbarra perfino Henry Kissinger in relazione alla cosiddetta ‘Operazione Condor’, nel 2002 apri’ un’inchiesta su Telecinco, accusando Silvio Berlusconi di aver violato la legge contro le concentrazioni televisive attraverso finanziamenti off-shore. L’ex premier italiano fu poi assolto. Il declino di Garzon, invece, e’ stato sancito da un caso di corruzione politica, la ‘trama Gurtel’: nel febbraio scorso e’ stato interdetto per 11 anni dal servizio dalla Corte suprema iberica per aver ordinato intercettazioni irregolari, svolgendo da allora l’attivita’ di avvocato.

Su Assange, denunciato da due donne per violazioni e abusi sessuali avvenuti nell’agosto 2010, pende la richiesta di estradizione della giustizia svedese, che lo vuole interrogare. Per sfuggire all’estradizione, l’australiano dal 19 giugno e’ ‘barricato’ a Londra nell’ambasciata dell’Ecuador, a cui ha fatto richiesta di asilo. E da li’, ieri, ha affidato la sua difesa a un nome altrettanto mediatico, quello di Baltasar Garzon.

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