Week end al cinema – di Carlo Di Stanislao

Arriva nelle nostre sale (io dico, finalmente), l’ultima divertente commedia di Woody Allen: Midnight in Paris, con protagonista (come per Tutti dicono I love You del 1996) la capitale francese, un magico e nostalgico tuffo nel passato e precisamente negli anni ’20,  fatti di locali notturni frequentati da personaggi straordinari come Dalì, Picasso, Bunuel, Hemingway, Scott Fitzgerald e Porter. Il protagonista, uno sceneggiatore hollywoodiano in vacanza a Parigi con la donna che è in procinto di sposare e i futuri suoceri, una sera, a mezzanotte (orario che lo fa accostare alla Cenerentola di disneyana memoria), si ritrova improvvisamente catapultato nei “ruggenti anni Venti”. Il film, presentato in apertura a Cannes e rivisto al Torino Film Festival, nella sezione Festa Mobile, ha come interpreti un Owen Wilson giudicato dai critici molto positivamente e, ancora,  Rachel McAdams, Kathy Bates, Adrien Brody, Marion Cotillard, Michael Sheen e perfino Carla Bruni in un piccolissimo cameo, che le costò anche (lo si ricorderà) una furibonda lite con il geloso, presidenziale marito. Ma, in questo fine settimana, il cinema offre alcuni altri interessanti (anche se decisamente minori) titoli.

Ad esempio 1921-Il mistero di Rookford, che promette brividi allo stato puro, in cui,  un ragazzo morto e alcune foto del cadavere,  rivelano sullo sfondo una misteriosa figura sfocata, con la protagonista,  Florence, che  s’imbatterà in una creatura soprannaturale che abbatterà tutte le sue credenze razionali. Per chi non ama lo spettacolo raccapricciante, Lo Schiaccionoci 3D, basato sulla storia che ispirò il compositore Pëtr Tchaikovsky a creare l’omonimo balletto, con il  Natale di Mary che si riempie d’emozioni dopo l’arrivo dello zio Albert che le regala uno schiaccianoci magico. Diretto da Andrei Konchalovsky, il film, con Elle Fanning, Nathan Lane, John Turturro, ripristina gli elementi più scuri della favola tedesca, che Dumas aveva spazzato via e che il balletto stesso non contempla. Sempre in 3D, ma di diversissimo genere, Ligabue Campovolo, film sull’epocale concerto della rock-star italiana, svoltosi di fronte a 120mila persone, spettacolo che vuole essere una grande festa da regalare a chi a quel concerto non c’era. Sconsigliando a tutti coloro che sono deboli di stomaco e con glicemia elevata Il giorno in più di e con Fabio Volo, con il solito 40enne che passa, insulsamente, da una donna all’altra e da una insipienza ad una corbelleria; potrei invece suggerire il francese Le nevi del Kilimangiaro e, ancor di più, la divertente commedia Napoletans,  che ci porta in un piccolo paesino del Sud Italia,  in cui vive la famiglia Di Gennaro, apparentemente perfetta, ma con vizi nascosti ed eccessi caratteriali, con tutte le possibili, ridicole, divertentissime conseguenze.

Per chi poi non ami il cinema e si trovasse dalle parti de L’Aquila, Giobbe Covatta e la band aquilana Sale Chiodato, composta dai medici del “San Salvatore” Massimo Gallucci, Valter Marola, Giancarlo Canelli, Pierangelo Castellani, Bruno Guardiani, Dado Iannelli, Paolo Rosati, regalano una serata, presso l’Audorium della Guardia di Finanza, sabato, con inizio alle 21 ed incassi che saranno devoluti per la ricostruzione del blocco A della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi. L’evento, organizzato da Rotary Club L’Aquila Gran Sasso e L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione Onlus, in collaborazione con Rotaract Club e Interact Club e con il patrocinio della Regione Abruzzo, è di quelli spensierati ed intelligenti, capaci di regalarci due ore di risate sane. I biglietti si possono acquistare al bar del Grand Hotel e del Parco,  oppure presso la sede de L’Uovo in via Tito Pellicciotti n. 7B e per ulteriori informazioni si possono chiamare i numeri 0862.1960851 e 346.0067185. Buon divertimento e, soprattutto, in bocca al lupo, lunedì.

NESSUN COMMENTO

Comments