Voto italiani all’estero, ecco i nomi dei probabili 18 eletti oltre confine

Pd si conferma primo partito nel mondo, MAIE che stravince in Sud America. Bene anche l’USEI di Sangregorio. Restano a casa, tra gli altri, Fabio Porta, Aldo Di Biagio, Mario Caruso. Forte la componente femminile tra gli eletti oltre confine

Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento italiano

Mentre lo scrutinio del voto estero sta volgendo al termine, alcuni risultati sono già molto chiari. Pd primo partito oltre confine, a dispetto del suo tracollo in Italia, mentre il MAIE si conferma padrone del Sud America e arriva quarto in Nord e Centro America, dietro i partitoni romani, centrodestra unito, Pd e 5stelle.

Nella ripartizione estera Europa gli eletti alla Camera dei Deputati dovrebbero essere Massimo Ungaro e Alessio Tacconi del Partito democratico, il leghista Simone Billi della lista “Salvini-Berlusconi-Meloni”, Elisa Siragusa del Movimento 5 Stelle e Alessandro Fusacchia di +Europa.

Laura Garavini, già deputata, sarà la senatrice del Pd per l’Europa, con lei entra anche Raffaele Fantetti di Forza Italia, già senatore due legislature fa.

Proprio Garavini, forte di 35mila preferenze personali, in una nota commenta: “La mia elezione al Senato è un bel successo controcorrente. Col 32%, con sette punti di distacco dalle destre e dai 5 stelle, siamo riusciti a conquistare il seggio al Senato nella circoscrizione Europa. Un seggio per niente scontato. Diversamente dal Nazionale, siamo riusciti addirittura a migliorare un po’ il risultato di 5 anni fa”.

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Aldo Di Biagio grande sconfitto nel Vecchio Continente: dalle 40mila preferenze nel 2013 con la lista Monti alle 1500 di oggi, candidato con Civica Popolare. Torna a casa anche Mario Caruso, eletto alla Camera sempre con Monti nel 2013 e ora sconfitto nella lista Noi con l’Italia.

Non passa nemmeno Massimo Romagnoli, fondatore e presidente del Movimento delle Libertà. Ci ha provato, raccogliendo 10mila voti di lista alla Camera.

Eugenio Sangregorio, presidente USEI

In Sud America si conferma deputato Mario Borghese con il MAIE, al secondo posto Eugenio Sangregorio (“Finalmente”, direbbe lui), fondatore e presidente dell’USEI, che questa volta ci ha creduto davvero.

Conquista un deputato il centrodestra, con il leghista Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea: il quarto seggio è ancora in bilico tra Fausto Guilherme Longo e Alberto Emilio Becchi del Pd.

Fabio Porta, presidente uscente del comitato per le questioni degli italiani all’estero alla Camera, è sconfitto in America Latina: al Senato passano Ricardo Merlo del MAIE (53mila preferenze) e Adriano Cario dell’USEI (22mila preferenze).

In Nord e Centro America Fucsia Nissoli vince le elezioni e si conferma deputata, così come l’uscente Pd Francesca La Marca. Conquista il seggio al Senato Francesca Alderisi, per anni popolare conduttrice di Rai Italia.

Francesca Alderisi

Nella ripartizione Africa-Asia-Oceania e Antartide il seggio va a Nicola Carè del Pd. Al Senato Francesco Giacobbe del Pd è in vantaggio.

Cambiano dunque gli equilibri politici nella circoscrizione estero. Si indebolisce il Pd, si rafforza il centrodestra. Si indebolisce il MAIE, si rafforza l’USEI. Cresce il Movimento 5 Stelle, pur avendo eletto un solo deputato. Per la prima volta sono eletti all’estero due leghisti. Tra i diciotto ci sarà un rappresentante di +Europa, lista nata proprio in occasione delle Politiche 2018. E’ inoltre più forte che mai la presenza di donne tra gli eletti oltre confine.

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