Vittorio Feltri: Berlusconi costretto a dimettersi, prima o poi

Vittorio Feltri ospite di Lilli Gruber a "Otto e mezzo", in collegamento video dalla redazione de "Il Giornale". "Escludo che Berlusconi stia per dimettersi. Credo però sarà costretto a farlo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, quando capirà di non avere più la maggioranza. Non so soprattutto se avrà la possibilità di incidere sul prossimo governo".

"Penso che Berlusconi abbia pensato almeno 50 volte a dimettersi, ma poi torna indietro, perchè lui è un combattente, ma talvolta non si rende conto di combattere contro i mulini a vento. Nel suo cuore, inoltre, c’è una fiammella di speranza che gli dice che ce la può fare". "I mercati? Sono in subbuglio perchè temono che al posto di Berlusconi arrivino personaggi come Bersani o Vendola, che non potrebbero fare nulla più di quanto ha fatto il Cavaliere".

Insomma, le dimissioni del premier vengono date per scontate da quasi tutti gli osservatori, compreso Feltri, che di certo non guarda a sinistra, anche se dichiara: "Sono stato di sinistra fin da quando avevo 18 anni, quando mi iscrissi al Partito Socialista, e sono rimasto in Italia l’ultimo di sinistra".

La Lega, che nelle ultime ore ha chiesto – senza successo – al presidente del Consiglio di fare un passo indietro, secondo Feltri punta ad elezioni a gennaio. Calderoli è stato ad Arcore, a portare il messaggio del Carroccio: Berlusconi era riunito con la famiglia e gli amici più cari nella sua residenza privata. Ma al ministro leghista che chiedeva a Silvio di lasciare, il premier ha detto no, resto in sella e metto la fiducia per "vedere in faccia chi mi tradirà".

"Se i giovani non studiano nè lavorano, sono solo dei lazzaroni", ha detto il giornalista, commentando la notizia che un giovane su 4, fra coloro che hanno dai 15 ai 29 anni, non studia nè lavora: "Chi non studia nè lavora, per me, è perchè non ha voglia di far niente". "Molti sono dei bamboccioni come diceva Padoa Schioppa, irriso da tutti stupidamente". E sui così detti cervelli in fuga: "L’emigrazione dall’Italia è sempre stato un fatto positivo: se qui in Italia i giovani non trovano soddisfazione, fanno bene ad andare all’estero. Nei momenti di crisi bisogna darsi da fare".

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