Vittorio Feltri: ‘Roma nel caos, M5S allo sbando’

Oggi il sindaco pentastellato di Roma ha perso due pezzi da novanta della sua Giunta. Il caos politico nel Campidoglio di Virginia Raggi? “E’ una manifestazione ben precisa di un marasma crescente. Ce lo aspettavamo”. Così Vittorio Feltri a In Onda su La7. Il direttore di Libero prosegue: “I grilini una volta morto il loro guru di riferimento non hanno più una guida politica degna di questo nome, quindi si comportano secondo i capricci del momento e non sempre i capricci coincidono con la saggezza. Dunque l’amministrazione di Roma resta nel caos, come del resto è stato negli ultimi decenni; all’inizio, però, certe cose venivano coperte da autorevoli personaggi come Rutelli o Veltroni, oggi è stato scoperchiato il pentolone e vediamo che Roma è ingovernabile, soprattutto da parte di un movimento che dà la sensazione a tutti di essere allo sbando”.

Interviene anche Paolo Mieli nel dibattito, che avverte: “Occhio a dire che il M5S è finito per il caos di Roma. Nel M5S si diventa parlamentare un po’ a casaccio. Si prendono dei tipi che si candidano e prendono online qualche centinaio di voti e così diventano parlamentari e sindaci. Poi però la selezione avviene in pubblico, è un fatto nuovo. Questo certo nuoce all’amministrazione, perché il cittadino deve eleggere uno preparato e che faccia il sindaco o il governatore, non che vada lì a imparare come si fa, perché poi mentre la selezione in pubblico avviene le cose precipitano. Proprio come a Roma. Detto questo – conclude Mieli -, non mi risulta che l’elettorato grillino abbia punito i suoi rappresentanti politici e istituzionali per qualche defezione”.

Feltri, parlando di centrodestra, ha detto: "Parisi rischia di farcela. Forse è l’unica persona che ha anche le capacità per immaginare un partito completamente diverso da quello di plastica come quello di Berlusconi, dove decideva tutto lui. Parisi dimostra di avere cambiato un po’ registro". E replicando a Mieli: "Se i 5stelle dovessero fallire a Roma potrebbero avere una ripercussione molto negativa a livello nazionale".

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