Violenza senza fine in Venezuela, deputati dell’opposizione presi a calci e bastonate

Nel paese del Sud America la democrazia è stata uccisa. Non c’è più la libertà. L’ultimo caso di violenza a Caracas è solo un esempio, il Venezuela sta soffocando

Sempre più grave la crisi economica, sociale e politica che vive il Venezuela. Nelle scorse ore, a Caracas, l’ennesimo episodio di violenza. Un gruppo di deputati oppositori e’ stato aggredito da militari della Guardia Nazionale e membri di gruppi irregolari pro governativi mentre tentavano di avvicinarsi alla sede del Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj), nel centro di Caracas.

I parlamentari volevano protestare contro la sentenza del Tsj, allineato sulle posizioni del governo di Nicolas Maduro, che si e’ attribuito i poteri dell’Assemblea Nazionale.

Unita’ antisommossa della Guardia Nazionale hanno impedito loro di avvicinarsi alla sede del Tsj, mentre i militanti chavisti li attaccavano con pietre e bastoni.

Juan Requesens, deputato del partito Unità Democratica, poco prima di essere malmenato dai militanti filogovernativi, ha detto alla stampa che “siamo venuti a restituire al Tribunale la sua sentenza, perchè non abbiamo nessuna intenzione di rispettarla, perchè viola la Costituzione del nostro paese”.

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PORTA (PD): GRAVISSIMO ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA IN VENEZUELA

“La crisi politico-istituzionale del Venezuela ha toccato il punto di caduta più basso, forse un punto di non ritorno. La decisione della Corte Suprema di esautorare da ogni funzione il Parlamento, su evidente interferenza del Governo Maduro, sembra essere l’anticamera del colpo di Stato e quindi di una dittatura di fatto”. Parole dell’On. Fabio Porta, presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati. “L’Italia – ha proseguito Porta – non non può stare a guardare e le sue istituzioni devono levare alta la loro voce a difesa della democrazia e dei diritti umani. Lo dobbiamo alla storica amicizia tra l’Italia e il Venezuela e – soprattutto – alla dovuta solidarietà con la grande collettività italiana che vive in quel Paese”.

#SOSVenezuela

La situazione in Venezuela è davvero insostenibile. #SOSVenezuela dovrebbe essere un hashtag mondiale, sempre tra i primi. In quel Paese la democrazia è stata uccisa, eppure il mondo ancora oggi si gira dall’altra parte e fa finta di non vedere. Per quanto tempo ancora?