Vino, brindisi tutto italiano in Messico – di Roberto Zanni

Come succede per i grandi spettacoli teatrali o per le star della musica, il tour è ormai una prerogativa anche del nostro vino. Quello migliore. Stati Uniti, dove le bottiglie ‘made in Italy’ sono ormai diventate fondamentali, in tavola, o per un ‘happy hour’, ma anche in Messico, un mercato in crescita e che sta regalando grandi soddisfazioni ai nostri rossi, bianchi, rosati e spumanti ovviamente. Il fatto più interessante è che nel Paese centroamericano, conosciuto anche per la sua tequila e per le sue birre, il vino italiano ha effettuato un sorpasso che si può definire storico, o almeno, molto significativo: adesso i francesi, intesi come vino, sono dietro agli italiani.

 "Il Messico – ha sottolineato Marina Nedic, Managing Director della International Exhibition Management – ha un grande potenziale. Anche se attualmente il consumo di vino pro-capite risulta essere ancora lontano dai numeri dei grandi Paesi produttori, come Spagna,

Francia e Italia, gli esperti stimano che nei prossimi anni arriverà una ulteriore crescita valutabile attorno al 13%. Ecco perchè è questo il momento di spingere in un Paese che sa apprezzare il buon vino. Se qui i vini più popolari sono ancora quelli spagnoli e cileni, gli italiani hanno effettuato un notevole balzo in avanti, superando per consumi quelli francesi". Un dato molto importante se si pensa poi che in Messico il 75% dei vini consumati arriva dall’estero.

Ecco perchè la International Exhibition Management (IEM), da Miami, che ormai ogni anno ospita una tappa del tour dei nostri vini, ha accompagnato le aziende ‘made in Italy’ per un altro viaggio nel Paese centroamericano, una sosta a Città del Messico, per esporre nuovamente i migliori prodotti. Un ritorno in Messico auspicato, e, visti i numeri, ormai necessario: così 50 tra le più celebrate cantine con l’etichetta ‘made in Italy’, hanno presentato il meglio della loro produzione a una platea composta da oltre 400 operatori locali.

Bottiglie, seminari, incontri, la maniera migliore per far conoscere uno dei prodotti più gustosi che può fornire l’Italia.

Se il Messico sta fornendo numeri un po’ a sorpresa, forse inaspettati, e che hanno la possibilità di crescere nei prossimi anni, gli Stati Uniti si confermano leader indiscussi per ciò che concerne le nostre esportazioni. "Gli USA secondo i dati Istat – ha continuato Marina Nedic – continuano a essere il principale mercato di sbocco per il vino italiano. A ottobre le vendite hanno toccato i 907 milioni di euro con un incremento in percentuale del 7,9%. Essere primi però è ancora più difficile, perchè è necessario operare con sforzi e con energie maggiori per mantenere il primato rispetto ai concorrenti, non solo francesi e australiani, ma anche i produttori locali". Con gli Stati Uniti ‘number one’, anche la Florida si attesta al vertice: ‘Sunshine State’ infatti è il primo stato importatore negli USA e il terzo per consumi alle spalle della California e New York. Ecco perchè Miami si è trasformata in un punto chiave nella mappa mondiale del vino italiano e prima della sosta in Messico, a ‘Magic City’ si è svolta la tappa inaugurale del tour vinicolo, in occasione della quale è stata anche presentata una nuova iniziativa, la ‘Florida Authentically EATalian’, un progetto del nostro Ministero dello Sviluppo Economico che, attraverso la Camera di Commercio di Miami, si pone l’obiettivo di sostenere i prodotti genuini italiani e di favorire il contatto tra gli importatori statunitensi e i ristoratori qualificati.

Cresce la voglia di italiano, specialmente in Florida e a Miami, dove la nascita di ristoranti italiani è continua, a cominciare da quelli con l’etichetta ‘luxury’. Un trend che è sempre in ascesa e dove il vino non rappresenta solo un essenziale complemento, ma diventa il protagonista, come si può notare dai numeri fatti registrare dal Prosecco che, solo negli Stati Uniti, nei primi dieci mesi del 2013, ha chiuso con un +50%. Un successo quello dello spumante italiano in generale, che è mondiale: infatti nello stesso periodo del 2013, ne sono state vendute 213 milioni di bottiglie, pari a 1,6 milioni di ettolitri, con una crescita globale, rispetto allo stesso periodo del 2012, del 15%. Numeri ancora più grandi se si guarda il valore: 572 milioni di euro per un +18%. Un balzo in avanti che si inserisce nel mercato totale del vino italiano che ha registrato, sempre a livello mondiale, un +9% per un valore complessivo di 4,1 miliardi di euro.

Comments