Via i dinosauri dal Parlamento: iniziamo da Rosy Bindi – di Andrea Di Bella

Le esternazioni del presidente del Partito Democratico, all’indomani delle primarie del centrosinistra vinte da Pierluigi Bersani, fanno riflettere. Che si voglia il cambiamento, il rinnovamento, non è altro che un escamotage, una trovata da campagna elettorale. Non si salva nemmeno il centrodestra.
 
Per questo, e per altre decine di motivi, credo sia necessario aprire ad una autentica operazione verità su questi personaggi, che hanno ridotto il Paese come è noto a tutti.
 
Rosy Bindi, in parlamento da cinque legislature (25 anni) vorrebbe ricandidarsi addirittura "altre quattro volte". È chiaro che non è accettabile. Se questi sono i risultati dell’elezione di Bersani a candidato premier dei post-comunisti, c’è da muoversi perché questi dinosauri della politica capiscano seriamente che i cittadini ne hanno piene le scatole. Di loro e della loro mala politica.

Fuori dal Palazzo, quindi. Vadano in pensione se ritengono. Paghiamogliela pure, ma qualcuno li fermi sulla soglia di Montecitorio. Qualcuno impedisca loro di fare ancora del male all’Italia. Ciò che avrebbero potuto fare hanno avuto tutto il tempo per farlo. Via adesso. Si inizi dalla Bindi.
 
*direttore editoriale Freedom24

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