Vespa intervista il figlio di Riina, dov’è lo scandalo? – di Emanuele Esposito

Siamo un Paese strano, non capisco perché ci si scandalizza e si fa un gran chiasso mediatico per l’intervista, trasmessa a "Porta a Porta", al figlio di uno dei boss più sanguinari della storia di mafia. Quando Enzo Biagi nel 1989 intervistò Luciano Liggio, maestro di Totò Riina, e addirittura lo andò ad intervistare in carcere, dove giustamente doveva stare, non ci fu lo stesso scalpore.

Dopo le polemiche che hanno investito Bruno Vespa, ho fatto un giro su internet e ho visto che esiste un dipartimento Educazione Antimafia presso l’Università di Bologna, istituito Il 25 ottobre 1993 con la Circolare n. 302 del Ministero della Pubblica Istruzione, che promuove nelle scuole di tutta Italia percorsi di Educazione alla legalità, e che nelle sue pagine web propone proprio l’intervista di Biagi a Liggio. Tra i partner e sostenitori di questo dipartimento ci sono la regione Emilia Romagna e l’associazione Libera, e quell’intervista non suscita stupore o irritazione, anzi viene proposta evidentemente come punto di riflessione.

E’ ovvio che nessun uomo degno di essere considerato tale può pensare di giustificare gli atti mafiosi della famiglia Riina, ma, come ha detto Vespa, credo che sia giusto dare voce anche alla parte più segreta della loro vita ed entrare perfino nelle pieghe delle dinamiche famigliari per cercare di capire le contraddizioni, gli impulsi, la rabbia e gli egoismi che spingono questi mafiosi ad agire in modo spietato.

Sulle TV italiane appaiono politici corrotti, madri che hanno ucciso i loro bimbi: è servizio pubblico, libertà di stampa. La commissione Rai e l’antimafia si occupino di fatti molto più importanti invece di crocifiggere un ottimo giornalista che ha fatto il suo mestiere. A chi oggi ha lanciato la petizione per far chiudere il programma di Vespa dico soltanto che la democrazia è anche questa, che bisogna dare spazio a tutte le sfaccettature della realtà, e soprattutto che in Italia sono troppi e ben altri gli scandali, ed è quanto meno bizzarro che si pensi a dare addosso a Vespa. Che Paese strano è il nostro…