Vertice PdL e forfait a Vespa, Berlusconi pronto a ‘ultimatum’

Silvio Berlusconi sceglie ancora una volta la strada ufficiale del silenzio. E cosi’ domani, come si vociferava gia’ nei giorni scorsi, non sara’ alla presentazione del libro di Bruno Vespa. Appuntamento rinviato alla prossima settima quando l’ex premier dovrebbe aver scoperto le carte sulla sua ridiscesa in campo. E cosi’ dopo aver dribblato i cronisti che lo attendevano a Milanello, il Cavaliere decidere di ufficializzare anche il forfait all’appuntamento preso con il conduttore di Porta a Porta. Due sono essenzialmente i passaggi che l’ex capo del governo vuole avere chiari prima annunciare le sue ‘mosse’: la legge elettorale e l’election day.

Argomenti che saranno discussi domani in un pranzo di lavoro a palazzo Grazioli dove sono attesi i ‘big’ del Pdl e Gianni Letta. Proprio il braccio destro del Cavaliere in queste ore avrebbe avuto una serie di contatti con Palazzo Chigi e, viene riferito, anche con il Quirinale, proprio sul tema della data delle elezioni. Gia’, perche’ l’ex capo del governo sembra sia deciso a trasformare la minaccia di una crisi di governo in realta’ nel caso non si arrivasse ad un accorpamento delle elezioni regionali e politiche. ‘Bersani dalla Libia dice no all’election day, Berlusconi da Roma dica si’ alla caduta del governo’, scrive su Twitter Daniela Santanche’, fedelissima del Cavaliere. Il diretto interessato sembra avere pochi dubbi ed attende giovedi’, quando si riunira’ il Consiglio dei ministri, per capire se Monti ha intenzione di affrontare l’argomento ed in base alla direzione che decide di prendere l’esecutivo, Berlusconi e’ pronto ad agire di conseguenza.

Un Cavaliere molto determinato, e’ la descrizione che forniscono i suoi fedelissimi, poco disponibile ad aprire un dibattito sul tema all’interno del partito. Lo stesso varrebbe per la legge elettorale che, salvo sorprese, si appresta ad andare su un binario morto. Al momento infatti non si e’ raggiunta nessuna intesa e di conseguenza l’approdo in Aula al Senato e’ slittato. L’ex capo del governo insiste perche’ si proceda con dei ritocchi minimi all’attuale sistema di voto (no alle preferenze mentre da’ parere favorevole ad un premio di coalizione). La permanenza del Porcellum gli garantisce infatti di avere voce in capitolo nella composizione delle liste.

In base alle decisioni che saranno prese su questi due argomenti Berlusconi orientera’ le sue mosse. Chi lo ha incontrato in questi giorni fa sapere che il progetto politico a cui lavora ormai da mesi e’ pronto. Anzi, c’e’ anche chi ipotizza che delle ‘sorprese’ possano arrivare gia’ nel fine settimana o che addirittura questa sera allo stadio dove il Milan e’ impegnato nella sfida di Champions con lo Zenit, il Cavaliere possa svelare alcuni indizi importanti.

Il tempo, d’altronde, inizia a stringere, soprattutto se l’intenzione e’ quella di tornare in prima linea: ecco perche’ il Cavaliere vorrebbe aver chiaro entro la settimana (ecco perche’ ha deciso di tornare a Roma) cosa si decide sulla legge elettorale e sulle elezioni. Non e’ possibile – avrebbe detto anche oggi ai suoi – che a pochi mesi dal voto non si conosca la data delle elezioni e nemmeno il tipo di legge elettorale’.

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