Verdini: “Salvini non tradirà Berlusconi, non se lo può permettere”

“Deve puntare a quei voti di mezzo, di quell’area mediana che votata per Renzi o per la quarta gamba. Solo così potrà far crescere ancora il centrodestra”. “Berlusconi non è un politica, ma una rockstar”

Denis Verdini

Denis Verdini non ha alcun dubbio: Matteo Salvini non romperà con Berlusconi, perché la Lega non può permettersi di tradire Forza Italia, ma anzi deve puntare a quei voti “di mezzo”, ovvero ai moderati, a quell’area che sosteneva Matteo Renzi oppure la quarta gamba del centrodestra.

La previsione di Verdini, intervistato dal Foglio, è molto chiara: “Quella di Alfano fu una scissione ministeriale, d’altri tempi. Stavolta non ci sono i margini. Forse alcuni lo tradirebbero, Berlusconi. Ma non lo tradiranno, perche’ non ci sarebbe dove andare. Salvini non rompera’ con Berlusconi”.

“L’unico orizzonte di Salvini e’ quello di rafforzare la coalizione”, dice: “il suo obiettivo politico e’ quello di portare la coalizione di centrodestra dal 37 per cento, fino alle vette del 40-41-42 per cento“, cosa che si puo’ fare puntando “ai voti ‘di mezzo’, cioe’ a quell’area mediana che votava Renzi, che ha votato la ‘quarta gamba’, che ha votato la Lorenzin e persino la lista della Bonino”.

Invece, se il Matteo padano decide di mollare il Cavaliere per mettersi con Luigi Di Maio, rischia di rompere l’alleanza col Berlusca, dunque – osserva Verdini – “mette in discussione il blocco solido del centrodestra, quello che gli sara’ utile alle prossime elezioni”. Salvini “non credo sia uno sciocco, non lo farà mai”.

“Berlusconi non e’ un politico, ma una rock star”: “E’ uno che puo’ fare mille sbagli, ma sta sempre li’, magari ammaccato, eppure con un pubblico di elettori che lo ama e lo odia, che lo vota o lo detesta per tifo. E questa cosa non finira’ mai”, assomiglia “a Elton John”.

Possibili parlamentari azzurri pronti a salire sul carro di Salvini? Verdini lancia la sua sentenza: “Chi esce da Forza Italia in questo momento e’ un uomo morto. Basta vedere com’è fatta la legge elettorale”, “la logica pero’ non porta da quella parte”.

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