Venezuela, Maduro sfida gli alleati del Mercosur: ‘vogliamo presidenza’

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha assicurato che il suo paese "esercitera’ in pieno" la presidenza pro tempore del Mercosur malgrado l’opposizione dei governi di Argentina, Brasile e Paraguay. "Il Venezuela chiede rispetto signori della Triplice alleanza di torturatori – ha detto Maduro riferendosi ai governi dei tre paesi vicini – ed esercitera’ pienamente la sua presidenza". Maduro ha rivolto un appello "ai popoli del sudamerica affinche’ serrino le fila a difesa dei diritti del popolo venezuelano". Il presidente chavista ha usato toni molto duri nei confronti dei governi di Argentina, Brasile e Paraguay, definendo quest’ultimo una "oligarchia corrotta di narcotrafficanti" e ha chiamando Maurico Macri, il presidente argentino, "un fallito ripudiato dal suo popolo". Inoltre, ha aggiunto, "adesso ci perseguita anche la dittatura imposta dal Brasile". Maduro ha assicurato che dara’ battaglia a fianco ai popoli sudamericani per vedere "chi e’ piu’ forte" e "vedremo come va a finire questa storica battaglia contro lo disprezzabile triplice alleanza".

Lo scorso venerdi’, l’Uruguay ha portato a termine il suo mandato alla guida del Mercosur ma non ha ceduto la presidenza al Venezuela per mancanza di consenso tra gli altri stati membri, legata alla situazione politica ed economica del paese.

Immediatamente Caracas ha fatto sapere che avrebbe comunque assunto la presidenza del blocco di paesi sudamericani anche in mancanza di un vertice di che avrebbe dovuto sancire il passaggio di presidenza. La decisione di Maduro e’ stata criticata dall’Argentina, dal Brasile e dall’Uruguay i cui leader si incontreranno oggi a Montevideo per tentare di trovare una soluzione al caso aperto da Caracas.

In Venezuela intanto continua lo scontro frontale tra governo e le opposizioni che chiedono un referendum contro Maduro. Le opposizioni hanno denunciato aggressioni nei confronti di propri simpatizzanti durante un meeting e hanno accusato di violenze i militanti vicini al governo. Gli anti-chavisti riuniti nella coalizione denominata ‘Tavolo della democrazia’ hanno ottenuto lunedi’ scorso il via libera da parte delle autorita’ elettorali per avviare l’ultima fase del processo lungo e complesso che dovrebbe portare alla consultazione popolare sulla sorte di Maduro.

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