Venezuela, donne affamate assaltano il confine Colombia per procurarsi cibo

People protest for the lack of food, in San Cristobal, Tachira state, in the border with Colombia on June 16, 2016. The US and Venezuelan governments said Tuesday they would launch new high-level talks as the South American country struggles with a political and economic crisis. / AFP PHOTO / George Castellano

Cinquecento venezuelane affamate hanno assalito il confine colombiano lungo un ponte chiuso da un anno per cercare di procurarsi cibo e beni di prima necessità che scarseggiano in patria a causa della grave crisi economica. Vestite soprattutto di bianco e provenienti dalle città dello Stato di Tachira, le donne sono riuscite a forzare il cordone militare e a raggiungere la città della Colombia Nordorientale di Cucuta.  

Una di loro ha raccontato ai media locali di aver acquistato riso, zucchero, farina, olio e carta igienica, tutti prodotti quasi introvabili in Venezuela. In immagini postate sui social media si vedono decine di donne che pregano e cantano l’inno nazionale al loro ritorno nella città di Urena. Cibo e medicinali in Venezuela scarseggiano all’80%, secondo organizzazioni private ma la situazione al confine è esacerbata dalla chiusura ordinata dal presidente venezuelano Nicolas Maduro nell’agosto del 2015. Maduro prese la decisione dopo l’attacco di un gruppo paramilitare colombiano a una pattuglia militare in cui rimasero ferite tre persone a San Antonio del Tachira. Circa il 70% dei piccoli negozi venezuelani hanno chiuso, causando la perdita di 15,000 posti di lavoro.

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