Venezuela, continua la protesta di piazza. Uccisi uno studente e un sacerdote

Concentrazioni di manifestanti, blocchi stradali e cariche della polizia si sono registrate a El Paraiso (stato di Caracas), Los Teques (Miranda), Barquisimeto (Lara), Valencia (Carabobo), Maracay (Aragua)

Proseguono in Venezuela le proteste di piazza contro il governo di Nicolas Maduro. Anche durante la notte il popolo venezuelano è sceso in piazza a manifestare contro quella che è ormai diventata una vera e propria dittatura. Barricate, copertoni in fiamme sulle strade e scontri con le forze dell’ordine in almeno cinque stati. Questa la notte venezuelana.

Concentrazioni di manifestanti, blocchi stradali e cariche della polizia si sono registrate a El Paraiso (stato di Caracas), Los Teques (Miranda), Barquisimeto (Lara), Valencia (Carabobo), Maracay (Aragua).

Lunedì uno studente ventenne è stato ucciso durante una manifestazione, raggiunto da uno sparo al collo: il giovane è morto mentre lo portavano in ospedale. Il cugino di Queliz, Jonathan Arias, intervistato da El Nacional, ha accusato la polizia.

Assassinato anche un sacerdote francescano della Croce Bianca, padre Diego Begolla, nella citta’ di La Victoria, nello stato settentrionale di Aragua, a circa 70 chilometri da Caracas. Dalle prime ricostruzioni, sembra che gli assassini abbiano svaligiato l’ufficio. La polizia scientifica sta svolgendo le indagini. La casa di riposo di La Victoria ospita attualmente 65 persone. La Chiesa venezuelana ha confermato il tragico evento attraverso il profilo Twitter. Si tratta del terzo sacerdote latinoamericano ucciso dall’inizio del 2017, dopo gli altri due omicidi avvenuti in Messico.

In Venezuela la crisi istituzionale è fortissima, il popolo stanco della oppressione di Maduro cerca la luce in fondo al tunnel. Il mondo non resti a guardare.