Venezuela, Chavez sta bene: intervento riuscito

"Il presidente Hugo Chavez ha superato l’intervento e si trova in buone condizioni fisiche". Lo ha annunciato il vicepresidente venezuelano Elias Jaua, nel corso di un intervento all’Assemblea nazionale. Al presidente e’ stata effettuata "l’estrazione totale della lesione pelvica", ed e’ stato "estirpato il tessuto circostante". L’intervento, ha detto il vicepresidente leggendo il messaggio trasmesso dallo stesso Chavez, e’ stato effettuato "senza complicazioni. Il quadro post-operatorio e’ definito stabile". Chavez si trova "in compagnia dei suoi familiari e in costante contatto con il vicepresidente e il governo", ha aggiunto il numero due di Caracas ricordando che nelle prossime ore si procedera’ all’esame istologico del tessuto rimosso. Nel testo della missiva, letta tra gli applausi dell’Aula, il capo di Stato invia anche un ringraziamento a Raul e Fidel Castro, presidente ed ex presidente di Cuba, dove ha sostenuto l’intervento, e a "tutto il popolo cubano". 

Quella resa in Aula, "per mantenere informati tutti sui dettagli dell’intervento", e’ la prima comunicazione ufficiale sulla situazione clinica di Chavez. In precedenza, le uniche notizie erano quelle rilanciate da alcuni giornalisti latinoamericani nei loro blog. Secondo il giornalista brasiliano di "O Globo", Merval Pereira, il capo di Stato – ricoverato in un ospedale dell’Avana -, ha subito una "laparatomia esplorativa" che avrebbe rivelato una situazione "piu’ grave del previsto".

Nella giornata di lunedi’ l’equipe medica si sarebbe anche messa in contatto con Mosca per analizzare quale iter percorrere per affrontare la nuova emergenza. Di blog in blog, il giornalista venezuelano Nelson Bocaranda racconta che nello staff di Chavez e’ presente anche un medico brasiliano che aveva assistito l’ex presidente brasiliano Inacio Luis Lula da Silva nel recente intervento per la rimozione di un cancro. La laparatomia, specifica Pereira, sarebbe stata effettuata per verificare se esistono nuovi tumori oltre quello gia’ riscontrato e se ci sono le condizioni perche’ il presidente potesse essere sottoposto a una nuova operazione.

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