Venezuela, Chavez: E ora ci prendiamo Los Roques con la forza

Hugo Chavez ha intenzione di nazionalizzare Los Roques, un paradiso di mare e sole che si trova a circa 160 chilometri da Caracas. Lo aveva già annunciato tempo fa, ma ora vuole passare dalle parole ai fatti. Così l’arcipelago corallino – spiagge bianche e un mare da sogno – è entrato a far parte della "sedicente rivoluzione socialista" (parole usate dal Times) di Chavez.

Il leader venezuelano ha annunciato l’espropriazione coatta delle "ville dei ricchi" presenti a Los Roques, per farne degli "ostelli per la povera gente". Chavez parla alla tv nazionale con un intervento telefonico, come fa da quando – per sconfiggere un cancro – si è sottoposto alla chemioterapia, e annuncia che il governo si impossesserà con la forza delle "lussuose ville costruite illegalmente dalla ricca borghesia sia venezuelana che straniera, che ha compiuto una sorta di privatizzazione dell’arcipelago, per convertirle in case per la povera gente".

Secondo il Times la mossa di Chavez ha a che vedere con la campagna elettorale del 2012, visto che il dittatore rosso comunista "deve fare i conti con una rovinosa caduta nei sondaggi, causata dalla crescente insoddisfazione popolare per la sua cosiddetta rivoluzione socialista".

Chi ha costruito, nel tempo, nell’arcipelago venezuelano, comincia così a temere di rimanere con un pugno di mosche in mano. Non ci sarà possibilità di dire no, come è accaduto con tutte le nazionalizzazioni messe in campo del presidente del Venezuela, che continua ad essere considerato dagli Stati Uniti – ma non solo – un pericolo per tutta l’area latinoamericana.

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