Veneto, l’errore di Flavio Tosi – di Antonio Gabriele Fucilone

Della vicenda veneta, in cui è coinvolto il Sindaco di Verona Flavio Tosi, vanno detto alcune cose. A mio modesto parere, Tosi ha peccato di eccesso di ambizione. Egli aspirava alla carica di Governatore del Veneto. Purtroppo per lui, il Veneto ha già un Governatore ed il suo nome è Luca Zaia. Se Zaia avesse lavorato male e fosse diventato impopolare, Tosi avrebbe avuto ragione a metterlo in discussione. Invece, Zaia ha lavorato molto bene (ed è anche molto stimato) e la sua ricandidatura alle elezioni regionali era automatica. Tosi avrebbe dovuto attenersi a quanto espresso dalla maggioranza del suo partito ed accettare sia il candidato Zaia sia la linea politica che la Lega Nord ha stabilito con la scelta di non allearsi con il Nuovo Centrodestra. Tosi avrebbe dovuto essere paziente.

Zaia aveva tutto diritto di ricandidarsi per avere un secondo mandato e poi (quando sarebbe finito questo secondo mandato di Zaia) Tosi avrebbe potuto candidarsi come nuovo Governatore del Veneto per il centrodestra. Invece, Tosi si è impuntato, rompendo di fatto con il suo partito.

Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini cosa avrebbe dovuto fare in alternativa? Mi pare inutile che Tosi definisca Salvini un dittatore. Salvini ha cercato di evitare lo strappo. La mossa di Tosi è stata dannosa. Sicuramente, essa è stata dannosa per lo stesso Sindaco di Verona ma rischia di danneggiare il centrodestra.

I sondaggi dicono che Zaia potrebbe comunque vincere, anche se Tosi facesse una lista con il Nuovo Centrodestra, ma è chiaro che questa mossa abbia reso assai meno scontata la vittoria dell’attuale Governatore sulla sfidante del centrosinistra Alessandra Moretti. Tosi rischia di fare quello che ha fatto Gianfranco Fini. Infatti, rischia di distruggere la sua carriera politica e di danneggiare il centrodestra.

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