Usura, è grave il commerciante pestato: ombra criminalità

Un commerciante sequestrato e pestato a sangue per non aver restituito un prestito di 10 mila euro, l’ombra dell’ usura e soprattutto della criminalita’ organizzata che sta investendo in questo settore della ‘mala’. Lo pensano Procura e carabinieri che stanno indagando sull’episodio avvenuto alcuni giorni fa a Genova nel quartiere di San Fruttuoso dove in passato la criminalita’ organizzata ha dimostrato di essere presente e ben radicata.

Ci sono pero’ ancora molto aspetti da chiarire sul blitz che domenica notte ha compiuto un commando di tre persone, forse stranieri, che ha rapito e massacrato un fornaio mentre stava andando a lavorare. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Stefano Puppo, la causa del pestaggio violentissimo sarebbe legata ad un prestito non onorato di diecimila euro di cui sarebbero lievitati gli interessi. A dirlo la stessa vittima sentita nei giorni scorsi in ospedale dai carabinieri del nucleo operativo dei carabinieri. Lo stesso, pero’, fino ad oggi non si e’ dimostrato particolarmente collaborativo. Anzi, non ha saputo spiegare agli inquirenti il motivo per cui ha preso il denaro in prestito.

Crisi della sua attivita’? Perdite al gioco o altro? La Procura al momento non esclude nessuna ipotesi. Per questo il magistrato ha iscritto nel registro degli indagati un genovese di 50 anni che avrebbe materialmente consegnato al fornaio il denaro. Lo stesso sarebbe stato tradito da una ricevuta lasciata allo stesso commerciante ed acquisita dalla Procura e dai carabinieri. I tre ‘picchiatori’ sarebbero stati ‘assoldati’ da chi doveva recuperare i soldi.

Non e’ la prima volta che il negoziante viene malmenato nelle ultime settimane. In Procura il fascicolo aperto per estorsione contiene almeno tre pestaggi. Nelle prossime ore, una volta che il commerciante formalizzera’ la denuncia per quanto accaduto domenica sara’ arricchito anche del reato di sequestro di persona. Il fornaio, un genovese di 50 anni, si trova ricoverato in prognosi riservata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova.

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