Usa, pena di morte: se il boia uccide il sosia del colpevole

Nel 1989 il boia del Texas ha ucciso l’uomo sbagliato. Carlos De Luna non c’entrava nulla con la rapina e l’uccisione di un benzinaio a Corpus Christi, sei anni prima. A compiere quel crimine era stato un altro ispanico Carlos Hernandez, che gli somigliava molto, e che invece l’ha fatta franca. Il tragico scambio di persona e’ stato scoperto dal team del professore della Columbia University di New York, James Liebman, a 29 anni di distanza dai fatti in questione. De Luna, sino alla fine, si dichiaro’ sempre innocente. Quando venne arrestato, a pochi isolati dalla scena del crimine, aveva appena 20 anni. Ma alcuni testimoni oculari, 129 dollari trovati nel suo portafogli e una difesa ridicola lo hanno portato alla pena capitale. Inoltre, a inguaiarlo senza speranza, il fatto che gia’ all’epoca aveva una fedina penale piena di arresti per rapina, guida in stato di ebbrezza e altri reati.

Ora pero’, una piu’ attenta analisi del processo, ha portato alla verita’. Gli studenti e i ricercatori della prestigiosa universita’ newyorchese hanno riscontrato molte incongruenze nelle diverse testimonianze che hanno inchiodato De Luna. In un rapporto di 400 pagine, emerge in modo chiaro che gli inquirenti hanno fatto di tutto per chiudere in fretta il caso, senza tanto andare per il sottile.

Quello dello scambio di persona, da sempre, e’ uno dei cavalli di battaglia del movimento che da decenni si batte anche negli States contro la pena di morte. ‘Se oggi si facesse un nuovo processo su questo caso, De Luna sarebbe assolto’, osserva amaramente Richard Dieter, direttore del Death Penalty Information Center, la piu’ grande organizzazione abolizionista d’America. ‘E’ il classico caso in cui il colpevole e’ libero, e un innocente e’ stato ucciso’.

Negli Stati Uniti da tempo s’e’ riaperto un dibattito sulla legittimita’ della pena di morte. Gia’ diversi stati hanno votato leggi che l’hanno abolita, istituendo come pena massima il carcere a vita. Ora pero’ tutti gli occhi sono puntati sulla California, dove il 6 novembre, proprio in corrispondenza del voto presidenziale, i cittadini del Golden State diranno se vogliono continuare ad avere il boia, o farla finita con le iniezioni letali.

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