Usa, Obama ha vinto anche grazie a Sandy – di Antonio Gabriele Fucilone

Barack Hussein Obama ha vinto contro il candidato repubblicano Mitt Romney. Di sicuro, sul risultato ha influito molto anche quanto accaduto ultimamente con l’uragano Sandy. Obama ha saputo gestire bene l’emergenza (e questo gli deve essere riconosciuto) e ha avuto un largo consenso per questo, anche presso chi non sostiene il Partito Democratico. Ora, però, iniziano i problemi. Obama, infatti, dovrà affrontare il tema della riduzione della spesa pubblica. Qui c’è un’idea incoerente con la politica portata avanti dall’attuale presidente americano. La riforma della sanità fatta da Obama che "amplia la copertura del servizio sanitario per i cittadini" rischia di fare aumentare la spesa pubblica. Le politiche assistenzialiste portano questo, inevitabilmente! Quindi, come farà Obama a tagliare la spesa pubblica? Tenete conto del fatto che il debito pubblico americano sia stato preso dalla Cina. In secondo luogo, c’è anche la politica estera. Ogni giorno arrivano notizie allarmanti dal Medio Oriente e non mi riferisco solo alla questione siriana, che è già molto grave. Infatti, c’è anche Israele. Lo Stato ebraico è sempre più minacciato da chi gli sta intorno. Ora, la politica estera di Obama è stata molto debole su questo frangente. Israele è uno Stato importante perché garantisce ad ebrei e cristiani (che nell’area mediorientale sono minoranza rispetto ai musulmani) la libertà di culto. Anche la questione dei cristiani nei Paesi arabi dovrà toccare l’agenda di Obama. I cristiani sono perseguitati e gli Stati Uniti d’America (come punto di riferimento nel mondo) devono dare una risposta. Io penso che per Obama ci siano delle belle sfide. Se riuscirà a portarle avanti nel modo corretto, tutto andrà bene. In caso contrario, però, per gli USA potrebbero essere dolori e potrebbero esserci delle brutte conseguenze per tutti, noi italiani compresi.

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