Usa, Obama dice sì a matrimoni gay: e l’America si spacca

Le comunita’ gay gioiscono, i conservatori protestano dopo l’annuncio di Obama di ieri, in cui ha detto di essere favorevole ai matrimoni gay. "Complimenti, lei e’ il primo presidente degli Stati Uniti in carica ad appoggiare esplicitamente le nozze tra persone dello stesso sesso. Oggi e’ entrato nella storia" e’ stato il commento di Rea Carey, direttore esecutivo del movimento nazionale di gay e lesbiche. Aria di festa oggi in tutte le comunita’ gay degli Stati Uniti, soprattutto a Stonewall Inn, locale nel Greenwich village di New York che e’ un punto di riferimento storico per la comunita’ gay.  

Brian Brown, presidente dell’organizzazione nazionale per il matrimonio, e’ di diverso avviso: "Dio e’ l’autore del matrimonio e non permettera’ a un attivista come Obama di trasformare questo sacramento in qualcosa di politico" ha affermato.

Divisa la comunita’ di cristiani negli Stati Uniti: i liberal non nascondono il loro apprezzamento, mentre i conservatori citano la Bibbia contro i matrimoni gay.

Anche nel mondo dello spettacolo non sono mancate le reazioni: Lady Gaga si e’ congratulata con Obama in un tweet per il suo sguardo rivolto al futuro mentre Ricky Martin, che nel 2010 ha ammesso pubblicamente la sua omosessualita’, ha ringraziato il presidente: "Grazie per affermare che tutti gli americani meritano gli stessi diritti".

Molte reazioni anche dal mondo politico all’annuncio del presidente USA. Nick Romney, che sara’ il suo probabile rivale nelle elezioni di novembre, ha riaffermato la sua opposizione al matrimonio e alle unioni civili tra omosessuali: "Per me e’ una relazione tra un uomo e una donna" ha detto il candidato repubblicano, che pero’ e’ a favore del riconoscimento ai gay degli stessi diritti civili delle coppie eterosessuali.

I principali personaggi politici di New York, come il governatore Andrew Cuomo e il sindaco Michael Bloomberg, hanno appoggiato Obama.

Anche l’Europa ha apprezzato le sue parole:la commissaria europea incaricata per gli Affari Interni, Cecilia Malmstrom, ha salutato con un esplicito ‘yes, we can’ su Twitter la presa di posizione del presidente a favore del matrimonio fra omosessuali.

Le nozze gay sono state gia’ legalizzate in alcuni Stati come New York, Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermont e nel Distretto di Colombia, del quale fa parte Washington. In altri Stati come Washington e Maryland lo saranno prossimamente, mentre altri cinque permettono unioni civili tra gay (Delaware, Hawai, Illinois, New Jersey e Rhode Island).

La questione delle nozze gay ha un grande appeal sull’elettorato americano, che sembra spaccato in due. Secondo l’ultimo sondaggio della Gallup, la legalizzazione del matrimonio gay gode del sostegno del 50 % degli americani, mentre il 48 % e’ contrario.

Tra i democratici quasi i due terzi sostengono i matrimoni tra persone dello stesso sesso, insieme alla meta’ degli indipendenti, mentre solo un quarto dei repubblicani e’ a favore.

NESSUN COMMENTO

Comments