Usa, Molestie sessuali sul lavoro: risarcita con 168 milioni di dollari

Per due anni ha denunciato le molestie sessuali subite dai suoi colleghi di lavoro, ma per tutta risposta e’ stata licenziata dalla clinica dove lavorava. Il tribunale pero’ le ha dato ragione e Ani Chopourian, ex dipendente del Mercy General Hospital di Sacramento, California, ha incassato la cifra record di 168 milioni di dollari. Secondo il Los Angeles Times si tratta della somma piu’ alta mai ricevuta da un singolo lavoratore.

Chopourian, 45 anni, lavorava nel reparto di chirurgia cardiovascolare come assistente medico, e negli atti presentati in tribunale ha spiegato di aver subito per almeno 18 volte le molestie dei colleghi, tutte puntualmente denunciate. La donna ha lamentato gli atti di bullismo da parte di uno dei chirurghi, che una volta le ha puntato contro una siringa, e in un’altra occasione ha rotto le costole di un paziente sotto anestesia in un impeto di rabbia. Un secondo medico invece in sala operatoria la chiamava ‘stupida pollastra’ e le ha chiesto ripetutamente se fosse una militante di Al Qaeda. E ancora, un altro dei suoi colleghi ogni mattina la salutava con una pacca sul sedere e dicendole ‘sono eccitato’. Dopo le denunce i manager dell’ospedale di Sacramento l’hanno licenziata accusandola di avere una condotta non professionale, ma il tribunale le ha dato ragione, ritenendo ‘credibile’ la sua versione dei fatti. ‘Sono rimasti scioccati dalla descrizione dell’ambiente di lavoro’, ha detto l’avvocato della donna Lawrance Bohm dopo il pronunciamento della sentenza. Per tre settimane infatti i testimoni che si sono alternati davanti alla giuria hanno raccontato la cultura di volgarita’ e arroganza che regnava nell’ospedale, e portava alla sistematica umiliazione delle dipendenti donne, oltre a mettere a rischio la salute dei pazienti. La somma record riconosciuta dalla corte alla Chopourian potrebbe tuttavia essere ridotta in appello se le parti decidessero di optare per il patteggiamento.

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