Usa, diritti gay: ateneo Iowa chiede identità sessuale

L’universita’ dell’Iowa e’ divenuta da dicembre la prima cittadella accademica pubblica degli Stati Uniti a voler sapere l’orientamento sessuale dei propri studenti: ossia se siano gay, eterosessuali, o transessuali. Nei moduli per l’iscrizione, appositamente ristampati per le matricole 2013, appare a chiare lettere la domanda – la cui risposta rimane facoltativa -:"Appartieni alla comunita’ ‘gay, lesbian, transgender, bisex’, o in sigla GLBT"? "E’ un modo per dire ai giovani che sono i benvenuti nelle nostre classi qualsiasi sia la loro identita’ – ha spiegato la direttrice dell’ufficio per le ‘diversita’ del campus, Georgina Dodge – ed i ragazzi del gruppo GLBT sono importanti membri della nostra comunita’".

Gli studenti hanno reagito con entusiasmo alla nuova politica e le associazioni a difesa dei diritti dei gay la definiscono una ‘pietra miliare’, un ‘esempio’ da seguire per gli altri atenei. "E’ una novita’ fenomenale", ha commentato Quentin Hill, presidente del gruppo che rappresenta gli omosessuali nel campus. "Mostra una trasformazione nella cultura di alto livello accademico che va nella direzione di riconoscere attivamente e assumersi reponsabilita’ per il successo universitario della popolazione transessuale o gay", ha detto Shane Windemeyer, direttrice di "Campus Pride".

Per l’ateneo dell’Iowa e’ un altro record in una storia sempre all’avanguardia: fondata nel 1847, l’universita’ fu la prima negli Usa ad ammettere "su basi di uguaglianza anche le donne". Lo Stato dell’Iowa e’ stato il primo del Midwest a legittimare le nozze tra persone dello stesso sesso. In termini pratici, d’ora in avanti gli studenti che nel questionario si riconosceranno nella comunita’ "GLBT", riceveranno e-mail di orientamento ai servizi "ad hoc" forniti dall’ateneo per questa fetta di popolazione: dormitori, gruppi di studio, strutture di network mirate. "Sono stati gli stessi studenti a dirci che non scoprivano l’esistenza di queste strutture,peraltro gia’ disponibili, sino a lungo tempo dopo l’iscrizione",ha spiegato Dodge.

Lo scorso anno il college privato di Chicago, ‘Elmhurst’ aveva adottato una politica simile. Ma sul fronte delle universita’ pubbliche, l’unica altra ad aver segnalato l’intenzione di volersi muovere sugli stessi passi di quella dell’Iowa e’ la California University.

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