Usa a rischio default. Obama: Risolveremo il problema

Entro il 2 agosto il Congresso americano dovrà trovare un accordo sull’innalzamento del tetto del debito. Così Barack Obama rivolge ai partiti un ultimo appello: servono sforzi urgenti, perché il tempo sta per scadere, dice il presidente Usa.

Obama appare ottimista su una intesa fra repubblicani e democratici. Tra i partiti "c’è un accordo di massima", sottolinea. E aggiunge: "Risolveremo il problema" del debito, "sono fiducioso". "Se troviamo un meccanismo che ci rende tutti responsabili della riforma, io la sosterrò".

Obama parla ai cittadini americani e li invita a fare pressione sui parlamentari: "Scrivete ai vostri rappresentanti, tenete Washington sotto pressione. Telefonate, scrivete, mandate messaggi su Twitter. Il tempo per mettere il partito prima del Paese è finito".

Il piano, in sintesi, prevedere un aumento del tetto del debito di 900 miliardi di dollari, che costringerebbe i parlamentari a rivedere il tetto nel 2012, nel bel mezzo della campagna elettorale.

Mancano ormai solo quattro giorni alla deadline per evitare il default, e il presidente Usa ce la sta mettendo tutta per portare a casa il risultato. Gli Stati Uniti, se non dovessero innalzare il tetto del debito entro il 2 agosto, non sarebbero in grado di far fronte ad alcuni pagamenti andando in default tecnico ed esponendosi al rischio di downgrade. Gli Usa quindi non possono più permettersi di scherzare col fuoco. L’obiettivo va raggiunto in fretta, l’accordo va trovato.

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