Usa 2012, Obama e la Buffett Rule – di Emanuela Medoro

Riporto da Wikipedia la biografia del mega miliardario americano Warren Edward Buffett: nato a Omaha nel 1930, è imprenditore ed economista. Nel 2007 e nel 2008, secondo la rivista Forbes è stato l’uomo più ricco del mondo, mentre nel 2011, con un patrimonio stimato di 47 miliardi di dollari sarebbe il terzo uomo più ricco del mondo. Si laureò in Business Administration a Columbia Business School. Fin da giovanissimo si dedicò ad investimenti azionari, leggenda vuole che abbia investito i suoi risparmi già a 11 anni e che a 14 anni comprò un appezzamento di terreno  che affittava a pastori locali. Durante il periodo universitario cominciò a gestire il patrimonio di amici e parenti fondando la Buffett Partnership, un fondo d’investimento, per cui applica la strategia di investimento detta Value investing, cioè la ricerca di titoli sottovalutati da comprare e tenere per lunghissimi periodi.

In tempi recenti W. Buffett ha annunciato un piano per dare la sua fortuna in beneficenza, è diventato cioè uno dei leader del filantrocapitalismo. Ricordo che una delle regole più antiche del capitalismo americano  è proprio quella secondo cui il capitalista che ha avuto molto ha il dovere  di restituire alla società in proporzione di quanto ha avuto. Da qui il prosperare di fondazioni, giornali, scuole e ospedali privati etc.  che operano con il criterio dell’efficienza,  del “numero uno” nel proprio campo.  

Il 9 aprile 2012 Jim Messina, il dirigente della campagna Obama for America, ha inviato una lettera circolare a proposito del tentativo del presidente di far passare al Congresso un disegno di legge intitolato Buffett Rule, la regola di Buffett, che parte da  una elementare osservazione dello stesso W. Buffett. Egli dice che paga meno tasse della sua segretaria, infatti oggi milionari e miliardari hanno le aliquote fiscali più basse degli ultimi cinquant’anni. La Buffet Rule proposta dal Presidente ridurrebbe la differenza consentendo di finanziare istruzione e ricerche sulle energie pulite,  creando così nuovi posti di lavoro  che consentirebbero la crescita dell’economia.     

Intanto in casa repubblicana Nick Santorum si ritira dalla corsa per la  candidatura per le prossime elezioni presidenziali e diventa certa la nomina di Mitt Romney, banchiere miliardario, mormone. La sua candidatura si è consolidata nonostante le feroci accuse ricevute dagli altri membri del GOP durante la prima fase delle primarie. Jim Messina, nel suo comunicato sulla Buffet Rule, a proposito di Mitt Romney sostiene che egli vuole mantenere particolari pieghe della legislazione fiscale corrente che aiutano gli americani ricchi come lui ad evitare di pagare la giusta parte, e che egli vuole concedere loro (shower them) più facilitazioni fiscali  di quelle concesse alle classi medie ed agli anziani.

NESSUN COMMENTO

Comments