Usa 2012, le squadre di Mitt e Barack: il toto-nomi

Le elezioni non si sono ancora tenute ma e’ gia’ partito il toto-nomi sulle possibili squadre di governo sia sotto la presidenza Barack Obama sia nel segno di Mitt Romney.

– CON OBAMA RIMPASTO, RICE E KERRY PER DOPO CLINTON. Un secondo mandato di Obama si tradurrebbe di certo in un rimpasto di governo, con alcune delle figure chiave, il segretario di stato Hillary Clinton e il segretario al Tesoro Timothy Geithner, che hanno annunciato di voler lasciare il loro incarico alla scadenza del primo mandato. Fra i papabili alla successione della Clinton figurano Susan Rice, intima amica di Obama e oggi ambasciatrice Usa all’Onu, e John Kerry, potente presidente della Commissione Esteri del Senato e ‘preparatore’ di Barack nei dibattiti. A favore di Kerry gioca il fatto che alla Convention di Charlotte il suo intervento e’ stato considerato uno dei migliori discorsi di politica estera dell’anno. Leon Panetta dovrebbe invece restare al Pentagono, mentre per il dopo Eric Holder al Dipartimento della giustizia si ipotizza il governatore del Massachusetts, Deval Patrick. In uscita anche David Plouffe, consigliere particolare di Barack: verrebbe sostituito dall’ex capo dello staff di Joe Biden, Ron Klain.

– PER DOPO GHEITNER TRAMONTA IPOTESI DIMON. Per il posto di Geithner la lista dei papabili include l’amministratore delegato di BlackRock, Lawrence Fink, il presidente di Evercore Partners, Roger Altman, e il numero uno di American Express, Kenneth Chenault. In corsa potrebbero anche esserci Jacob Lew, il capo dello staff della Casa Bianca, il sottosegretario al Tesoro per gli Affari Internazionali, Lael Brainard, e Dan Doctoroff, amministratore delegato di Bloomberg. Improbabile la scelta dell’amministratore di JPMorgan, Jamie Dimon, dopo le maxi-perdite del gruppo, o del chief operating officer di Facebook, Sheryl Sandberg, dopo il flop dell’ipo. Obama, pero’, potrebbe trovarsi a perdere anche un altro pezzo, della sua squadra anti-crisi: il presidente della Fed, Ben Bernanke, non sarebbe orientato a un terzo mandato (scade nel gennaio 2014) e gia’ si guarda al suo successore. Con Obama alla Casa Bianca, la rosa sarebbe ristretta: il nome piu’ papabile e’ Lawrence Summers, segretario al Tesoro sotto Bill Clinton e direttore del National Economic Council di Obama. Secondo gli osservatori Summers continuerebbe sulla strada di Bernanke.

– CON ROMNEY ZOELLICK ALLA FED. Un’uscita di Bernanke sarebbe certa con la vittoria di Romney: in piu’ occasioni il candidato repubblicano ha detto di non volerlo perche’ le sue scelte di politica monetaria non hanno aiutato l’economia. Se vincesse lui, poi, la scelta del segretario al Tesoro potrebbe ricadere sull’ex presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, sull’amministratore delegato di CIT Group ed ex Merrill Lynch, John Thain, o sul numero uno della School of Business della Columbia, Dean Glenn Hubbard. Hubbard sarebbe in corsa anche per la presidenza della Fed, insieme a Gregory Mankiw, ex numero uno del consiglio degli advisor economici della Casa Bianca, e a John Taylor, professore di economia all’Universita’ di Stanford e critico della Fed. Per il Pentagono la rosa di nomi di Romney include l’ex senatore del Missouri, James M. Talent, ma anche Dan Senor, attuale consigliere di Romney per la politica estera, e Richard Haass, ex consigliere dell’ex Segretario di Stato Colin Powell.

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