Un safari fotografico nel 2018: cosa fare e dove andare?

Quest'anno è giunto il momento di fare le valigie e partire per una vacanza in Africa, alla scoperta delle sue meraviglie con un indimenticabile safari fotografico.

La natura selvaggia, non modificata dall’uomo, popolata di animali feroci, uccelli esotici e piante sconosciute è uno spettacolo che pochi di noi hanno avuto la fortuna di vedere dal vivo.

Se i documentari ci vengono in aiuto, consentendoci di osservare attraverso lo schermo paesaggi ed esseri viventi che non vedremmo altrimenti, nulla vale quanto un viaggio nei luoghi reali in cui queste storie si svolgono.

Quest’anno è giunto il momento di fare le valigie e partire per una vacanza in Africa, alla scoperta delle sue meraviglie con un indimenticabile safari fotografico.

L’Africa al cinema e nella letteratura

Il romanzo più celebre al riguardo è senza dubbio La mia Africa della scrittrice danese Karen Blixen, edito in Italia da Feltrinelli. Si tratta di un diario degli anni trascorsi in Kenya, nella piantagione di caffè di proprietà della donna e del marito, un barone danese, a contatto con la popolazione locale, tra paesaggi mozzafiato e animali selvaggi. Dal libro è stato tratto nel 1985 il film omonimo di Sidney Pollack, interpretato da Meryl Streep e Robert Redford, che ha vinto in seguito ben 7 Oscar. Un altro grande classico della letteratura di questo continente è l’autobiografia Gorilla nella nebbia di Dian Fossey, edito da Apice Libri. L’autrice giunse in Congo nel 1963 per fare un censimento dei gorilla per conto della rivista National Geographic, ma poco dopo venne purtroppo uccisa brutalmente da ignoti. Alla sua storia è stato dedicato il film omonimo del 1988, diretto dal regista inglese Michael Apted e interpretato da Sigourney Weaver. C’è poi Cacciatore bianco, cuore nero (1990), diretto e interpretato da Clint Eastwood. Il film è ispirato a sua volta alla lavorazione di un’altra pellicola, La regina d’Africa di John Houston, e narra la storia di un regista più interessato a una battuta di caccia all’elefante che alle riprese del suo film.

L’origine dei safari

In swahili la parola safari significa viaggio, e può indicare tanto un’escursione destinata ad osservare il paesaggio e gli animali, quanto una battuta di caccia. Ancora oggi questo termine si addice alla perfezione al safari fotografico, un vero e proprio viaggio alla scoperta dei colori e della natura africana, nel rispetto della sua splendida fauna. Esistono vari tipi di safari: a seconda del momento della giornata durante il quale si svolgono e dei mezzi utilizzati, ci sono escursioni diurne durante le quali si possono osservare i grandi predatori, leoni in primo luogo, e mammiferi come elefanti, giraffe, rinoceronti, ma anche escursioni notturne, che permettono di vedere in azione animali più schivi come le manguste. Oltre ai tradizionali safari in fuoristrada è possibile fare escursioni a piedi, come ad esempio avviene per il gorilla trekking in Uganda, grazie al quale si possono avere incontri ravvicinati con i magnifici gorilla di montagna, o in barca, per avvistare ad esempio coccodrilli ed ippopotami.

Come prepararsi per un safari in Africa?

L’Africa è un continente magico, da cui ci si sente attratti prima di partire e a cui si rischia di rimanere legati anche al ritorno dal proprio viaggio. Lasciando da parte le formalità da espletare, come la verifica o il rinnovo dei documenti d’identità e le vaccinazioni specifiche, ci si può preparare all’esperienza in modo diverso, lasciando entrare nelle nostre vite un piccolo pezzo di Africa ogni giorno. Cominciamo dalle guide: la Guida dei mammiferi d’Africa e la Guida pratica al safari di Marco Lambertini, della Franco Muzzio Editore, ci faranno scoprire gli animali che popolano questo territorio e le loro abitudini. Con app per smartphone quali Popar Safari e Safari Central potremo vederli con la realtà aumentata, proprio come se fossero vicino a noi, mentre con app come Gorilla Safari VR avremo addirittura l’occasione di visitare un parco nazionale. Per ingannare l’attesa, spazio alla slot King Tusk sulla piattaforma Betway, dedicata proprio al safari i cui protagonisti sono gli elefanti, e infine ai puzzle per adulti di Ravensburger, da 500, 1000 o 3000 pezzi.

Quali sono le migliori destinazioni per un safari in Africa?

Il primo paese che ci viene in mente pensando all’Africa e ai suoi safari è il Kenya. Qui si trova il parco Masai Mara, la più grande riserva del continente, che nei suoi 320 km2 ospita animali di ogni tipo ed è il luogo ideale per assistere alla grande migrazione di antilopi, gazzelle, gnu e zebre. Vicino al Kilimangiaro, inoltre, è possibile avvistare dei maestosi elefanti. Dal Kenya passiamo poi alla Tanzania, che con 15 parchi nazionali e diverse aree protette è il luogo ideale per vedere la più grande varietà di animali. Il parco nazionale del Serengeti, a questo proposito, è un vero e proprio must per avvistare erbivori e predatori. Chi è alla ricerca dei gorilla troverà il suo paradiso in Uganda, mentre chi aspira a vedere leoni, leopardi, ippopotami e antilopi a colpo sicuro potrà dirigersi verso il Botswana. Per un incontro ravvicinato in un’atmosfera surreale, infine, c’è il deserto della Namibia, con le pozze saline dell’Etosha National Park.

Le mete per un safari fotografico in Africa sono davvero varie e ci lasciano l’imbarazzo della scelta. Durante tutto l’anno è possibile partire alla scoperta della flora e della fauna di questo meraviglioso continente, ma una delle stagioni migliori per visitarlo è appena cominciata: stavolta vale la pena di approfittarne prima che i cambiamenti climatici e l’intervento dell’uomo sulla natura modifichino lo splendido paesaggio africano.