Un oceano di acqua liquida sotto la superficie di Titano

C’e’ un oceano di acqua liquida sotto la superficie della piu’ grande luna di Saturno, Titano. La scoperta, annunciata su Science, si deve a un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Luciano Iess, dell’universita’ La Sapienza di Roma. Allo studio hanno partecipato anche altri tre italiani: Marco Ducci e Paolo Racioppa, dell’universita’ La Sapienza, e Paolo Tortora, dell’universita’ di Bologna.

Titano non mai smesso di stupire da quando, nel gennaio 2005, la sonda europea Huygens e’ scesa sulla sua superficie inviando a Terra immagini straordinarie di fiumi di metano e montagne. A rilasciare la sonda Huygens era stata Cassini, nella missione nata dalla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Adesso e’ ancora la missione Cassini a far luce sulla struttura interna di Titano, rivelando le deformazioni provocate di essa dal campo gravitazionale di Saturno.

Se Titano avesse una struttura interna interamente rigida, l’attrazione gravitazionale di Saturno causerebbe rigonfiamenti, chiamati maree solide, non superiori a un metro di altezza. I dati di Cassini mostrano invece che le deformazioni raggiungono un’altezza di 10 metri: ‘una chiara indicazione – sottolineano l’Asi e La Sapienza in una nota – che Titano non e’ costituito interamente di materiale solido come ghiaccio e rocce’. Per Iess ‘la scoperta di maree di cosi’ grande ampiezza su Titano conduce all’inevitabile conclusione che ci debba essere un oceano nascosto in profondita”. La presenza dell’oceano aiuta a spiegare anche perche’ l’atmosfera di Titano sia cosi’ ricca di metano (circa il 4%). ‘Un oceano – spiega Iess – puo’ agire da riserva in profondita’, liberando il metano in esso disciolto, che migra verso l’alto attraverso la crosta’.

Ma e’ soprattutto l’abbondanza di acqua ad attrarre l’attenzione degli esperti. ‘La ricerca dell’acqua e’ un obiettivo importante nell’esplorazione del Sistema Solare. Ora – ha detto Iess – possiamo dire di avere localizzato un luogo dove se ne trova in abbondanza’. La ricerca dell’acqua e’ importante anche per la ‘caccia’ a forme di vita aliene anche se, osservano i ricercatori, i dati piu’ recenti suggeriscono che la vita si sviluppi con maggiore probabilita’ in regioni dove l’acqua liquida e’ in contatto con la roccia. ‘Ancora non siamo in grado di sapere – ha detto Iess – se il fondale oceanico di Titano sia costituito di roccia o ghiaccio’.

Per il coordinatore scientifico dell’Asi, Enrico Flamini, ‘e’ una scoperta eccezionale, che da’ risposte a molti quesiti sollevati sin dai tempi delle missioni Voyager e ottenuta con un sistema radio realizzato in buona parte in Italia’.

L’ACQUA NEL SISTEMA SOLARE

Dalla Luna a Marte, a Titano fino alle comete: l’acqua e’ ovunque nel Sistema Solare. La corsa agli indizi che rivelano oceani nascosti, ghiacci o semplici molecole era cominciata all’inizio degli anni ’70, ma non e’ mai stata intensa come negli ultimi anni, fino a oggi con la scoperta di un oceano nascosto sotto la superficie della piu’ grande luna di Saturno, Titano. Ecco le principali tappe della caccia all’acqua al di fuori della Terra:

– LA COMETA KOHOUTEK: e’ stata il primo corpo celeste nel quale e’ stata rilevata la presenza di tracce d’acqua. Le prime osservazioni risalgono al 1973, sono state condotte dall’Italia, dall’osservatorio di Asiago.

– LUNA: i primi a scoprire tracce d’acqua, sotto forma di molecole imprigionate nelle rocce, sono stati gli strumenti a bordo di tre sonde: l’indiana Chandrayaan-1, la sonda Cassini con il radar italo-americano Vims (Visual and infrared mapping spectrometer) e l’americana Deep Space.

– MARTE: le prime tracce della presenza di ghiaccio d’acqua sul pianeta rosso sono state rilevate da due radar, entrambi progettati dall’universita’ di Roma La Sapienza e dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa: il Marsis (sulla sonda europea Mars Express) e Sharad (sul Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa).

– ENCELADO: nubi di vapore sulla piccola luna di Saturno sono state osservate nel 2006 dalla sonda Cassini. Il fenomeno era evidente nel Polo Sud, mentre la superficie della luna era resa brillante dalla presenza di ghiaccio.

– EUROPA: c’e’ acqua anche sotto la superficie della piu’ luminosa delle 17 Lune di Giove. E’ stata scoperta dalla sonda Galileo.

– TITANO: la sonda Cassini ha scoperto un oceano di acqua liquida nel sottosuolo di Titano misurando gli effetti del campo gravitazionale di Saturno sulla luna.

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