Un Governo pieno di speranza, anche per gli italiani all’estero

Vorrei chiedere a questo nuovo Governo di porre l’attenzione anche a tutti noi Italiani residenti all’estero, dimostrando che dopo dieci anni di assoluta indifferenza nei nostri confronti c’è la reale intenzione di stravolgere questa tendenza

Finalmente dopo più di novanta giorni di tribolazione, posso complimentarmi e augurare a questo nuovo e inedito Governo una legislatura che, come da punti programmatici stipulati tra le parti, ha come scopo rimettere al centro gli Italiani dando la priorità alla risoluzione dei loro problemi.

Un Governo che sicuramente non avrà vita facile, essendo il primo Governo “Sovranista” eletto in Europa, un Governo che inevitabilmente sarà in ogni momento e in ogni sua mossa, giudicato e criticato.

Personalmente mi auguro che la linea politica scritta nero su bianco nel famoso contratto di governo sia mantenuta nella sua totalità e sia sviluppata in ogni suo punto programmatico concordato, per dimostrare a un’Europa impaurita e priva di ogni accettazione di nuovi modelli di pensiero che la Sovranità non è una peste nera, ma solo un modo differente di affrontare politicamente le questioni Nazionali, Europee e Mondiali.

Mi auguro, inoltre, che i nostri partner europei, i loro rispettivi Primi Ministri, ed i membri della Commissione Europea, ci facciano la cortesia di evitare di intromettersi in questioni Nazionali, come hanno fatto nelle ultime settimane, ridicolizzando solo loro stessi, per i loro atteggiamenti isterici e pieni di paure infondate, comportamenti che hanno fatto capire agli italiani che la nostra Nazione è fondamentale per l’Unione Europea e che può tranquillamente sedersi al tavolo e trattare tutti i temi che ritiene opportuni per il bene del proprio Paese.

In conclusione, vorrei chiedere a questo nuovo Governo di porre l’attenzione anche a tutti noi Italiani residenti all’estero, dimostrando che dopo dieci anni di assoluta indifferenza nei nostri confronti, disinteresse dovuto a Governi cui non interessava nulla di noi italiani nel mondo, tranne il nostro voto, c’è la reale intenzione di stravolgere questa tendenza, impegnandosi nella riforma delle strutture istituzionali estere, nel cambiare profondamente il sistema di voto dei residenti all’estero, nel cercare accordi bilaterali per agevolare le nuove generazioni di migranti Italiani, nell’agevolare la Cittadinanza dei figli e delle più vecchie generazioni che ancora oggi si sentono profondamente Italiani.

Ultimo importantissimo punto che chiedo cortesemente a questo nuovo Governo è quello d’investire di più e meglio nei paesi esteri, nei mezzi di comunicazione che sostengono l’informazione degli Italiani all’estero, nella divulgazione della lingua italiana e della nostra meravigliosa Cultura, esportata da noi Italiani residenti all’estero che ha permesso all’Italia d’essere amata e rispettata in tutto il mondo.

W la Repubblica, W gli Italiani e W l’Italia.