Ue-Russia, summit con Putin: spettro Pussy Riot

Abolizione dei visti, cooperazione energetica ed inchiesta Ue contro Gazprom, relazioni commerciali e quindi le barriere all’import/export, Siria: tutte questioni al centro del summit Ue-Russia di domani a Bruxelles, alla presenza del presidente Vladimir Putin e del ministro degli esteri Sergey Lavrov. Un vertice sul quale ‘plana’ lo spettro delle Pussy Riot, un caso che preoccupa l’Ue.

Di seguito i temi sul tavolo.

VISTI. La Ue e Mosca vogliono avviare un regime di abolizione dei visti, per semplificare la vita ai cittadini. Ma Mosca negli ultimi giorni ha alzato la posta, chiedendo un regime di esenzione totale prima di tutto per tutti i suoi diplomatici, cosa che non piace all’Ue, piu’ orientata ai cittadini.

ENERGIA. Si parlera’ soprattutto dell’inchiesta dell’ antitrust Ue su Gazprom, partita a settembre, per sospetti di manipolazione dei prezzi in Polonia, Ungheria, Bulgaria e Repubblica Ceca, Slovenia e Paesi baltici. L’azienda proprieta’ al 50% del Cremlino ha minacciato conseguenze in caso di multa.

COMMERCIO. La Ue non e’ soddisfatta di come la Russia, che ha aderito alla WTO la scorsa estate, applica le sue regole. In particolare considera inaccettabile ad esempio il divieto di importare alcuni animali vivi dalla Ue, come i maiali, e l’aumento dei prezzi su alcuni prodotti importati come legno e carta.

DIRITTI UMANI. Si parlera’ delle Pussy Riot, un caso che preoccupa la Ue, e della legge Usa ‘Magnitski act’, che mette al bando in Usa i funzionari russi ritenuti responsabili della controversa morte in cella nel 2009 dell’avv. Magnitski e di altre violazioni dei diritti. I difensori chiedono alla Ue misure simili.

SIRIA. La resistenza della Russia ha impedito finora un’azione internazionale piu’ incisiva contro il regime di Assad, che la Ue vuole far cadere per consentire una transizione democratica del potere.

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