Udc, Casini: Monti premier dopo voto 2013? Perché no

Pier Ferdinando Casini, ospite a "Radio Anch’io", in merito alle indiscrezioni secondo cui il presidente del Consiglio sarebbe pronto a scendere in campo con una sua lista, dichiara: "Non confermo e non smentisco, non posso arrogarmi il diritto di parlare a nome e per conto di Monti. Le scelte le deve fare lui. Ritengo che la buona politica debba abbinarsi alla societa’ civile e proporre qualcosa di nuovo. Voterei certamente questa lista se ci fosse e la farei votare dai cittadini". Il leader Udc non ritiene Monti un tecnico, “ma un illustre economista che da tempo e’ diventato a tutto tondo un uomo politico. E’ un politico atipico, non di professione, e per lui e’ un vantaggio. Il suo futuro non posso ipotizzarlo, vedremo se ci sarà la sua disponibilità".

E comunque dopo le Politiche di primavera “ci sarà un governo politico”, perché “non ci saranno le condizioni per un nuovo governo tecnico”. E a proposito di un’eventuale larga coalizione, "non si puo’ pensare di replicare una coalizione che vada da Berlusconi a Bersani nella prossima legislatura. Dico piu’ ampia possibile, non dico che sia questa". “Non si puo’ tornare alle vecchie coalizioni che riuscivano a vincere ma non a governare. Da noi qualcuno si illude di poter creare le autosufficienze del passato". E sulla possibilita’ che assuma il ruolo di ministro, sottolinea: "in un governo che facesse il bene del Paese potrei anche farlo". Detto questo, “ho le mani libere e voglio continuare ad averle: non mi passa per l’anticamera del cervello di arruolarmi in armate fantasma: non c’è nessuno come me indifferente alle cariche pubbliche, non mi importa nulla perché ho passione per la politica e nessuno me la può togliere".

A chi gli chiede se sia ancora, come nei giorni scorsi, favorevole ad anticipare la data del voto per farla coincidere con quella del voto in alcune Regioni, Casini replica: “Consentitemi di non rispondere a questa domanda. Sapete come la penso, ma e’ il Capo dello Stato che deve decidere ed io mi rimetto alle sue decisioni”. Si tratta di “un percorso costituzionale” che “non spetta a me decidere”.

LEGGE ELETTORALE "L’accordo sulla legge elettorale per me ci sara’ perche’ nessuno puo’ sottrarsi. Faremo di tutto per trovare un punto d’intesa. Non lavoriamo per dividere ma per unire sulla legge elettorale”. "Nessuno puo’ prendersi la responsabilita’ di sottrarsi a un accordo su una legge elettorale che tutti gli italiani chiedono di modificare. Se qualcuno vorra’ sottrarsi pregiudizialmente vuol dire che vuol tenere il Porcellum. Per carita’ non e’ un reato, ma lo dica chiaramente". 

QUIRINALE, LUNGA VITA E NON SOLO FISICA A NAPOLITANO Pierferdinando Casini vorrebbe ancora Giorgio Napolitano al Quirinale? “Per il galateo politico italiano se rispondessi a questa domanda mancherei di rispetto soprattutto a Giorgio Napolitano. Io penso che questo sia un grande Presidente della Repubblica, un uomo che ha saputo interpretare il bisogno di unita’ degli italiani, che ha guidato la crisi del governo Berlusconi con rispetto anche verso Berlusconi, ha avuto attacchi che hanno avuto solo pregio di dimostrare quanto è stato terzo nella competizione: lunga vita e non solo fisica, al presidente Napolitano”.

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