Ucraina, telefonata Berlusconi Renzi. Silvio, ‘evitare uso della forza’

Colloquio telefonico, nelle scorse ore, fra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Attraverso il filo del telefono, i due hanno affrontato diversi temi, prima di tutto quelli legati alle gravi crisi internazionali, a cominciare da quella tra Russia e Ucraina.

Da palazzo Chigi non arrivano conferme, ma fonti targate Forza Italia assicurano che la telefonata c’è stata. Berlusconi è davvero preoccupato dal quadro geo-politico e per questo sta tenendo "colloqui costanti nell’interesse del Paese". Il leader azzurro nei giorni scorsi si è sentito soprattutto con il presidente russo, Vladimir Putin, con il quale esiste un filo diretto. Il Cavaliere è convinto che, in virtù delle sue conoscenze e della propria esperienza, possa agevolare una strategia di appeasement.

Insomma, il Berlusca, che martedì è rientrato a Roma, in qualità di leader di un’opposizione responsabile al governo Renzi, invita ad agire con grande prudenza, perchè questo è il momento più delicato e vanno evitate decisioni affrettate. L’uso della forza, va ripetendo ai suoi fedelissimi, va considerata solo un’extrema ratio, occorre privilegiare le soluzioni politiche.

Secondo Silvio Berlusconi, riferiscono fonti azzurre, l’Europa non può restare a guardare di fronte a crisi come quelle in Ucraina, ma deve reagire e farsi carico di queste emergenze, cercando una via d’uscita comune, rapida ed efficace. E l’Italia? Il nostro Paese – è questo il messaggio del Cav a Renzi – deve sfruttare al meglio il semestre di presidenza europeo, perchè ha tutte le carte in regola per poter giocare un ruolo primario e risoluto nella composizione delle varie crisi in atto.