Ucraina, conference call con Obama: c’è anche Matteo Renzi

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha preso parte alla conference call richiesta dal Presidente americano Barack Obama assieme alla cancelliera Angela Merkel, al premier britannico David Cameron e al presidente francese Francois Hollande, sulla gravissima crisi ucraina e sui prossimi passi da fare a livello internazionale, su cui si è registrata una piena consonanza di analisi tra i leader.

Dopo la conference call, fonti diplomatiche rivelano: “Ci sara’ un segnale forte del G7 a Mosca". L’accordo di Ginevra del 17 aprile scorso tra Usa, Ue, Russia e Ucraina "deve rimanere come base, ma tutti abbiamo visto che negli ultimi giorni la situazione e’ peggiorata – hanno sottolineato le fonti – Quindi questo va tenuto presente e dal G7 arriveranno a Mosca segnali forti".

Intanto Angela Merkel da Berlino fa sapere che sostiene “completamente le proposte per un’unione europea dell’energia" avanzate dal premier polacco Donald Tusk per affrancare progressivamente l’Ue dalla dipendenza energetica dalla Russia. Per risolvere la crisi in Ucraina "dobbiamo agire, con un’azione comune in Europa e degli Stati del G7”.

Nel frattempo le borse europee sono in territorio negativo in scia alle tensioni sul fronte Ucraino. A Parigi il Cac40 registra al momento una perdita dello 0,41%, mentre a Francoforte l’indice Dax cede lo 0,94%. Segno meno anche a Londra dove l’indice Ftse 100 lascia sul terreno lo 0,23%. In rosso anche Piazza Affari con il Ftse Mib che cede lo 0,9% a 21.623 punti.

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