Ucciso per aver riconosciuto rapinatore, 3 fermi a foggia

Fu ucciso perche’ aveva riconosciuto uno dei tre autori della rapina compiuta ai suoi danni Matteo Di Bari, il 59enne assassinato nel box di sua proprieta’ la mattina del 6 novembre scorso, a Manfredonia. E colui che aveva riconosciuto abitava a poche decine di metri dalla sua abitazione. L’altro rapinatore, invece, era un amico dei figli della convivente della vittima e, per questo, aveva frequentato l’abitazione di Di Bari. Dopo un mese di indagini serrate, la polizia ha fermato i tre presunti responsabili del delitto, un trentenne e due ventenni. Sono accusati di aver sequestrato, rapinato e ucciso il 59enne. Bottino della rapina 700 euro, una collanina in oro e un fusto di gasolio.

In manette sono finiti Francesco Giannella, pregiudicato di 30 anni, ritenuto autore materiale del delitto, e i ventenni Leonardo Salvemini, amico dei figli della convivente di Di Bari, e Ilario Conoscitore. Matteo Di Bari durante la rapina fu colpito al capo con un piede di porco, legato mani e piedi, imbavagliato con nastro isolante e chiuso nel portabagagli della propria auto. Sul cadavere il medico legale riscontro’ fratture al capo e un taglio all’altezza della gola.

Scattarono le indagini che si concentrarono subito sul giro di frequentazioni della vittima che non aveva legami con ambienti criminali. Di Bari era un lavoratore socialmente utile e faceva l’operaio per una ditta che gestiva i servizi di pulizia nell’ospedale di Manfredonia. I poliziotti del commissariato di Manfredonia puntarono la propria attenzione soprattutto su Salvemini, che in passato aveva avuto frequentazioni con la vittima ed era stato piu’ volte nella sua abitazione, che dopo l’omicidio fu visitata dai ladri.

Cominciarono i pedinamenti, fino al 30 novembre quando gli agenti sorpresero in flagranza il ventenne e gli altri due complici a rapinare gli addetti di una stazione di carburanti sulla strada che collega Manfredonia con Foggia. Ilario Conoscitore fu sorpreso alla guida di una Alfa Romeo 145, gli altri due, che avevano appena compiuto il colpo, stavano invece raggiungendo di corsa l’autovettura sulla quale sarebbero fuggiti dopo aver arraffato 700 euro e aver sparato in aria un colpo di pistola, con una calibro 8. Refurtiva, proiettili e arma furono sequestrati e i tre furono arrestati.

Portati in questura, furono interrogati alla presenza del magistrato e dei loro difensori. Durante le audizioni due dei tre arrestati – Salvemini e Conoscitore – avrebbero ammesso di aver partecipato alla tragica rapina durante la quale fu ucciso Matteo Di Bari. Secondo la ricostruzione dei poliziotti, l’autore materiale dell’omicidio e’ Francesco Giannella che uccise l’operaio per paura di essere denunciato ed arrestato. Prima di essere colpito al capo con il piede di porco, Di Bari avrebbe detto a Giannella una frase del tipo: ‘Ma io ti conosco, tu abiti qui vicino!’.

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