Uccisioni di sciamani in Perù – di Carlo Di Stanislao

Quella che sta avvenendo in Perù, da quasi due anni, è una sorta di “pulizia etnica”, volta a sradicare il legame profondo fra un popol ed il suo passato. In circa venti mesi, sono stati uccisi 14 sciamani in Perù, l’ultimo a novembre scorso, con una imboscata a cui ne è sopravvissuto un altro: Inüma Bautista, che è sopravvissuto ai colpi di machete degli aggressori, ma che ha comunque perso un braccio. 

Il leader indigeno Roger Rumrill sostiene che queste uccisioni sono parte di una più ampia caccia alle streghe organizzata dai due fratelli, membri di una sconosciuta setta protestante ed anche il Procuratore Generale della Provincia afferma che gli omicidi sono stati ordinati da Alfredo Torres, il sindaco di Balsa Puerto e realizzati dal fratello.

Ma Torres nega le accuse, sostenendo che gli sciamani sono stati uccisi dalle famiglie scontente dei loro servizi.

Il Perù è un Paese meraviglioso e contraddittorio, con paesaggi solenni e impressionanti, volti scavati e decisi di uomini dai quali traspare la nobiltà di antiche popolazioni che qui costruirono una civiltà formidabile: quella degli Incas.

Guerrieri invincibili ed abili politici, questi “padroni della terra” fondarono Cuzco, la loro capitale e, a poco a poco, seppero assoggettare i popoli vicini, assimilandone la cultura e le arti ed espandendosi in ogni direzione.

Qui, nella “colonna vertebrale” del Sudamerica, corre la più alta ferrovia del mondo, che supera stazioni abbarbicate a oltre 4700 metri. Qui, al di là della terra delle orchidee, vivono gli spiriti delle Ande, gli apu, e gli sciamani del Perù con la loro antica medicina, che sono ancora la forza e la salvezza dell`antico popolo latinoamericano. E qui gli sciamani sono ascoltati e temuti ed uccisi, da fanatici religiosi che li considerano espressioni demoniache.

Lo scorso 30 dicembre, a Lima, la capitale, tutti gli sciamani si sono riuniti per dar vita ad antichi rituali, per contrastare le profezie dei Maya che prevedono la fine del mondo nel 2012. Gli sciamani, in abiti tradizionali, hanno evocato gli antichi Inca per chiedere loro di intercedere per modificare la profezia. Ed hanno detto che se anche la fine del mondo non avverrà, questo mondo è come morto se non scompariranno odio, rabbia e vendetta.

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