Tv, Semprini lancia Politics: una conduzione da mediano

Il via domani con Di Maio. Per il conduttore 150 mila euro anno

“Io fuoriclasse? Mi considero piu’ un mediano che lavora da oltre vent’anni in tv”. Gianluca Semprini sara’ da domani sera al timone di Politics – Tutto e’ politica, il programma che prende il posto di Ballaro’ nel martedi’ di Rai3. Un’ora e mezza di trasmissione, “con ritmi serrati e compatti” per “andare al nocciolo delle questioni”, che di ‘british’ promette di non avere solo il nome, ma anche lo stile. Si punta sul faccia a faccia, che vedra’ come primo ospite Luigi Di Maio.

Il vicepresidente della Camera rispondera’ alle domande del conduttore, che, prendendo spunto dal #matteorisponde caro al premier, riproporra’ i dubbi degli ascoltatori sui social e raccogliera’ domande del pubblico in studio. “Renzi? Lo abbiamo invitato, ma sono piu’ contento di avere Di Maio alla prima puntata, e’ stata la nostra prima scelta”, fa sapere Semprini. Anche il premier domani fara’ visita agli studi di Via Teulada, come ospite pero’ di Bruno Vespa per Porta a Porta.

Attorno al grande tavolo rotondo che occupa la scena dominata dalle scritte con il titolo del programma in bianco e rosso, ci saranno anche, per parlare di economia, il ministro Maurizio Martina e Giulio Tremonti. In apertura, dalle 21.05, “un doveroso omaggio” alle vittime del terremoto e l’approfondimento con il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. In chiusura, invece, spazio agli opinionisti che, rispondendo a quattro domande, cercheranno di mettere “un punto fermo” alla discussione.

Il giornalista, una carriera a SkyTg24, e’ stato chiamato in primavera dalla direttrice di Rai3, Daria Bignardi, per sostituire Massimo Giannini e rilanciare una serata, occupata da un format – spiega lei stessa – “ormai logoro”. “I talk di tre ore, le lenzuolate, esistono solo in Italia – prosegue -. L’unica cosa che si poteva fare era cambiare passo e Semprini e’ un fuoriclasse”.

La definizione non piace al conduttore che spiega di essere “uno con i piedi per terra”: padre di quattro figli, ha preferito firmare un contratto a tempo indeterminato da giornalista in Rai e “non da star televisiva”, mettendosi nelle mani degli agenti. “In molti mi hanno contattato – spiega -, ma io ho scelto di portare avanti la trattativa da solo”.

Lo stipendio sara’ di 150 mila euro lordi l’anno, “una bella cifra” anche se “meno di quanto guadagnano altri colleghi”. Quella del martedi’ sera e’ la principale scommessa di Bignardi, che ha spezzato la serata in due, partendo con Politics e finendo con Mi manda Rai3 con Salvo Sottile.

“Gli ascolti saranno inferiori rispetto al programma di tre ore – avverte -, ma questo non ci spaventa. Ci siamo dati un anno di tempo per tirare le somme”. La polemica politica pero’ – facile immaginarlo – non si fara’ attendere cosi’ tanto. “Qualcuno provera’ a schierarmi da una parte o dall’altra – prevede Semprini -, ma io sono e mi sono sempre sentito super partes”.

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