Turismo, Crescono i turisti ma l’Italia non li intercetta

440 milioni di turisti hanno viaggiato attraverso il mondo tra Gennaio e Giugno scorsi. L’aumento, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, e’ stato del 4,5% (+19 milioni di viaggiatori). Come si comporta l’Italia?

Proprio male! Negli anni ’70 eravamo al primo posto per turisti. Oggi davanti al nostro Paese ci sono nell’ordine: Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina. Inoltre, secondo il rapporto del World Economic Forum, emerge che l’Italia, su 139 Paesi esaminati, occupa la 27a posizione in classifica e il 1mo posto in “infrastrutture turistiche”. Fra i punti di debolezza del nostro Paese si sottolinea la bassa competitività in termini di prezzi, categoria in cui si classifica 129a su 139. Al vertice della graduatoria si conferma la Svizzera, seguita dalla Svezia, Singapore e Stati Uniti. Eppure siamo il Paese che vanta la maggior concentrazione di beni culturali nel mondo, abbiamo meravigliose montagne, mare, campagne e colline e infrastrutture turistiche e, nonostante tutto cio’, non riusciamo a primeggiare. Di chi la colpa? Nostra ovviamente, cioe’ dei nostri governanti che non riescono ad adeguarsi ai tempi complici di grette rivendicazioni corporative e degli operatori del turismo che non riescono ad offrire servizi adeguati, pensando al turista come il classico pollo da spennare e lasciando spazio a giornali esteri dal titolo "Basta con furti in taxi e al ristorante, cambiamo destinazione". 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc*
*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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