Truffe a Santo Domingo, procura di Roma chiede processo per Bruna Giri

La procura di Roma ha chiesto il processo per Bruna Giri, la broker finanziaria arrestata due settimane fa a Santo Domingo dopo una latitanza durata anni ed espulsa dalla Repubblica Dominicana perche’ destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare per un raggiro milionario compiuto ai danni di alcuni risparmiatori ‘vip’ della capitale ai quali venivano promessi interessi da capogiro.

Il 21 aprile prossimo sara’ il gup Michela Francorsi a pronunciarsi sulla richiesta del pm Stefano Rocco Fava che contesta alla Giri di essere "l’ideatrice, nonche’ il capo e il promotore di un complesso programma truffaldino attivo nel settore dell’intermediazione creditizia".

LA TRUFFATRICE ERA OSPITE NELLA VILLA DEL CONSOLE ONORARIO

Nell’ambito di questa associazione per delinquere attiva dal 2010, l’imputata, secondo l’accusa, si sarebbe avvalsa del ruolo svolto da alcuni stretti collaboratori (tra consulenti, curatori e avvocati) "sia nella fase di raccolta del risparmio che in quella di reimpiego e occultamento di capitali".

Bruna Giri risponde anche del reato di evasione fiscale in relazione alla dichiarazioni dei redditi del 2007 e 2008, in cui non erano indicati i proventi "illecitamente ottenuti e ricavati dalle innumerevoli truffe ed appropriazioni indebite perpetrate ai danni di quegli ignari investitori che le avevano affidato i propri capitali in ragione degli elevati rendimenti promessi", fino al 10 per cento all’anno.

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