Trentesimo scudetto per la Juve, ecco la terza stella! – di Simona Aiuti

Nessuno ci credeva, nemmeno i diretti interessati, ma dopo anni, sei anni di passione, sperando che nessuno arricci il naso, dicendo che ci son cose più importanti nella vita del pallone, finalmente la Juventus, contando soltando sulle proprie forze, è riuscita a riemergere, a rientrare nel campionato di serie A dalla porta principale, riuscendo a riconquistare la testa della classifica e riuscendo a vincere uno dei campionati più difficili e più belli della sua storia.

Ebbene, forse ci sono molte cose più importanti del calcio, ma cosa c’è di più  formativo dello sport? Quali valori sono più puri e importanti da salvaguardare e tramandare alle nuove generazoni che corrono dietro un pallone? Se non si può più credere nello sport, in cosa allora si può gioire? Lo sport insegna, forma, trasmette sentimenti positivi e la Juventus nonostante le badilate di fango che impunemente negli ultimi anni le sono state dirate addosso, si è rimessa in piedi tornando a vincere.

Ha vinto il "pallone di platino" Alessandro Del Piero, ha vinto Antonio Conte con una grinta da far paura, ha vinto il coraggio di Andrea Agnelli, una squadra intera; ma consentitemi di dire che abbiamo vinto noi tifosi più di tutti, fieri in quell’anno di serie B nei pulmann in cittadine di provincia, noi a seguire udienza dopo udienza un processo che ha assolto la Juventus, noi che abbiamo sentito con le nostre orecchie quel "metti dentro Collina", noi che abbiamo sentito di "cene nascoste" e nessun colpevole, noi che ancora vediamo viaggiare nella rete notizie fasulle sulla Juventus, e noi che dobbiamo sentire chi dice che sarebbe inopportuna la terza stella; ma se è accertato che il campionato 2004/05 era regolare, allora accidenti, altrochè se è opportuna questa terza stella!

Abbiamo vinto anche sulla Federcalcio, su Abete, sul suo vice Albertini e soprattutto su Moratti che non ha mai voluto confrontarsi davvero con noi e ha visto la sua squadra sgretolarsi. Tremano i polsi se pensiamo a chi ha voluto infangare i colori della Juventus, ma eccoci qui ancora una volta rinati.

Questo è lo scudetto della terza stella, sì la terza stella che solo la Juventus merita in Italia, la stessa squadra che nel 2006 vinse il mondiale con il suo blocco, come fu anche nell’82.

Piangono di gioia quattordici milioni di cuori gobbi, di appassionati: piove e la pioggia lava via ogni cosa, anche tutta la fatica, vecchi rancori, e domani ci sarà di nuovo il sole. Siamo già pronti per altre sfide, con tre stelle sul petto.

NESSUN COMMENTO

Comments