Tremonti: La crisi? Tutta colpa di Fini – di Roberto Pepe

Aldo Cazzullo, sul Corriere della sera, ha domandato a Tremonti quale sia il motivo della caduta del Governo Berlusconi: forse a causa della crisi? Dell’Europa? O degli errori dello stesso Governo? L’ex ministro risponde riportando che tra il 2008  e 2010 sia nei sondaggi che nelle tornate elettorali, senza un solo giorno di sciopero generale, il governo ha sfidato la fatale legge di gravità che spingeva in caduta tutti gli altri governi europei, in quanto risultava positivo il trend dell’Italia tanto per l’Europa che per il mercato finanziario. Poi col 2010 è iniziato l’"annus horribilis" con la rottura politica di Fini, con la successiva illusione dei "responsabili" di reggere una maggioranza di governo con un voto, in un ramo del Parlamento.

Che tutto il patatrac italiano abbia avuto origine dall’insania smania di protagonismo dell’ex capo del MSI Gianfranco Fini era una realtà già molto accreditata, ma il fatto di rivangare ora quelle mosse, da parte di Tremonti, assume un chiaro intento di attribuire, finalmente, le colpe ai veri colpevoli di questo mega disastro economico-istituzionale nazionale.

C’era già stata, d’altronde, una denuncia, nientemeno riportata dalla ex direttrice dell’Unità, Concita De Gregorio, su di un inciucio Fini-Bersani che attestava la malafede ed il sordido tradimento di Fini in atto da tempo. Concita aveva spiegato, infatti, che le fu rivelato che in occasione delle elezioni regionali bisognava lasciar vincere la Polverini (contro la Bonino) nel Lazio – l’unica candidatura di Fini – per rafforzare la fronda interna al Pdl, per favorire la diaspora ed attendere fiduciosi un calo di fiducia in Berlusconi. Al resto ci avrebbe pensato la crisi…

E’ dai tempi dei congressi MSI al Palasport dell’Eur che Fini viene contestato sia dai fedeli “camerati” che dalla stessa moglie di Almirante, per il suo egoistico ed egocentrico modo di condurre la “propria” politica personale del momento. E’ inaffidabile sotto tutti i punti di vista, come nelle promesse fatte pubblicamente (non parliamo della casa di Montecarlo): il giorno dopo che Berlusconi si dimetterà, rimetterò il mio incarico da Presidente della Camera! E’ ancora lì! Ecco il motivo per cui è contro le elezioni anticipate… (quando i politici si sacrificano per la Patria). Grazie di tutto Gianfry!

NESSUN COMMENTO

Comments