TRAGEDIA A GENOVA | “Non doveva succedere”, decine i morti. Si continua a scavare tra le macerie [VIDEO]

Autostrade per l’Italia parla di “monitoraggi trimestrali” ma quel ponte da tempo era sotto la lente. Oggi piangiamo i morti, ieri avremmo potuto fare qualcosa per evitare la tragedia

La Protezione Civile conferma: “Al momento possiamo confermare 39 vittime accertate”, nel crollo del ponte Morandi a Genova. Da ieri si continua a scavare tra le macerie. Le ricerche dei dispersi proseguono. “La speranza è di trovare ancora qualcuno vivo, ma al momento non abbiamo ricevuto segnali da sotto le macerie”, ha detto una portavoce della Croce rossa di Genova, Federica Bonelli.

Il ponte Morandi è collassato ieri mattina travolgendo oltre 30 veicoli e provocando decine di morti.

“Andiamo avanti con tutte le risorse nella speranza di trovare ancora dei superstiti. Nessuno ha dato nessun segnale di rallentare, anche in presenza di scenari veramente brutti. Abbiamo ancora parenti dei dispersi nella zona dell’incidente e in ospedale che sono in attesa di informazioni”, spiegano i soccorritori.

Autostrade per l’Italia parla di “monitoraggi trimestrali” ma quel ponte da tempo era sotto la lente. Oggi piangiamo i morti, ieri avremmo potuto fare qualcosa per evitare la tragedia.

Vi sono almeno tre francesi tra i morti nel disastro di Genova. Tra le vittime c’è anche un’infermiera siciliana che lavorava in ospedale ad Alessandria. Con un post su Facebook, l’azienda ospedaliera ha informato della morte di “Marta Danisi ventinovenne siciliana, che lavorava nella struttura come infermiera dal 20 aprile scorso”.

Era originaria di Sant’Agata di Militello (Messina). “Sono sconvolto e addolorato per la tragedia che ha colpito una nostra compaesana – il post di Bruno Mancuso, sindaco di Sant’Agata di Militello – la giovane Marta Danisi, deceduta in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova. A nome di tutta la comunita’ santagatese esprimo profondo cordoglio e vicinanza ai familiari per questo grande dolore e incolmabile vuoto che li ha colpiti. Sospendiamo in segno di lutto tutte le manifestazioni dell’estate santagatese fino al 20 agosto”.

“Un pezzo del nostro cuore e’ rimasto sotto le macerie del ponte di Genova”. Cosi’ i genitori di Stella Boccia, 24enne di Arezzo annunciano sulla pagina Fb del loro ristorante la morte della figlia nel crollo del ponte Morandi a Genova. I genitori questa notte sono partiti da Monte San Savino (Arezzo) per la citta’ ligure avvisati dalle autorita’ del ritrovamento dell’auto e del corpo della figlia. Risulta invece finora disperso il fidanzato dominicano della ragazza Carlos Jesus Trujillo, di 23 anni, abitante a Capolona, che viaggiava con lei sull’auto. Erano di ritorno da una vacanza che si sarebbe dovuta concludere ieri. L’auto e’ tra quelle ritrovate e identificate con la targa. La famiglia e’ nota nell’Aretino perche’ titolare di tre ristoranti molto frequentati. La giovane invece lavorava in un negozio di abbigliamento.

Questo l’elenco delle vittime finora identificate dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova: Andrea Cerulli, 47anni, Axelle Nèmati Alizèe Plaze, 21 anni Marta Danisi, 29 anni, Juan Ruben Figueroa Carasco, 68 anni, Roberto Robbiano, 44 anni, Samuele Robbiano, 9 anni, Ersilia Piccinino, 41 anni, Elisa Bozzo, 33 anni, Marian Rosca, 36 anni, Francesco Bello, 41 anni, Vincenzo Licata, 57anni. E ancora Bruno Casagrande, 35 anni, Leyla Nora Rivera Castillo, 47 anni, Carlos Jesus Erazo Trujillo, 26 anni, Juan Carlos Pastenes, 64 anni, Alberto Fanfani, 32 anni, Marius Djerri, 28 anni, Luigi Matti Altadonna, 34 anni, Edy Bokrina, 22 anni, Nathan Guzman, 20 anni, Melissa Artus, 21 anni, Alizèe Plaze, 19 anni e Angela Zerilli, 58 anni. Le altre vittime sono in corso di identificazione.

“E’ l’intero sistema di competenze e responsabilita’ in tema di investimenti pubblici infrastrutturali che deve essere chiamato in causa e che e’ alla base del degrado infrastrutturale dell’Italia, dei ritardi e dell’incapacita’ di spesa”. E’ quanto afferma il ministro dell’Economia, Giovanni Tria in una nota sul crollo del ponte a Genova sul quale “non potra’ mancare l’esame attento e rigoroso delle cause e e delle responsabilita’”. Ma – avverte il ministro – “nessuno si dovra’ trincerare dietro l’alibi della mancanza di fondi o di vincoli di bilancio”.

“Non doveva succedere” lo ha detto, singhiozzando, la parente di una delle vittime del crollo del ponte Morandi al premier Giuseppe Conte, che si e’ recato in visita all’obitorio dell’ospedale San Martino dove si trovano 35 salme (4 ancora da riconoscere). Il primo ministro ha stretto le mani ai numerosi familiari davanti alla camera mortuaria e si e’ intrattenuto qualche minuto con i parenti di due ragazzi albanesi, dipendenti di una ditta di pulizie, morti mentre si recavano al lavoro.

Il premier Giuseppe Conte e’ arrivato all’unita’ di crisi allestita in prefettura a Genova dopo aver visitato i feriti al policlinico San Martino. Intanto il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli sta sorvolando in elicottero la zona del crollo del ponte Morandi. Il vicepremier e ministro allo Sviluppo economico Luigi Di Maio è arrivato a Genova dove tra pochi minuti inizierà il tour aereo della zona del disastro di Ponte Morandi. Il ministro sorvolerà l’area in elicottero e poi è atteso alle 12,30 in prefettura per il vertice sull’emergenza con le autorità. Nel pomeriggio arriverà anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini.