Tour, bis di Fedrigo a Pau: ora si sale sui Pirenei

Con una fuga partita da lontano, Pierrick Fedrigo ha vinto la 15/a tappa del Tour de France: 158,5 chilometri di saliscendi lungo le strade della Guascogna, da Samatan a Pau, ‘Porta dei Pirenei’, dove era stato primo gia’ nel 2010. Nella volata a due il francese della Fdj l’ha spuntata sullo statunitense Christian Vande Velde (Garmin). La coppia era l’avanguardia dei sei andati in fuga circa 90 km prima. Sul podio anche Thomas Voeckler, quarto Nicki Soerensen. Bradley Wiggins ha conservato la maglia gialla. Il britannico e’ arrivato con il gruppo, staccato di quasi 12 minuti. Immutata la classifica generale: secondo l’altro britannico Chris Froome (SKY, a 2’05’). Terzo Vincenzo Nibali (Liquigas, a 2’23’).

Tappa inizialmente veloce (46 km/h di media nella prima ora) con tre Gran premi della montagna nel finale. Ad una cinquantina di chilometri dal via in cinque hanno accumulato fino a 25′ di vantaggio sul gruppo della maglia gialla: Rui Costa (Movistar), Andriy Grivko (Astana), David Millar (Garmin), Yukiya Arashiro (Europcar) e l’ex-campione del mondo crono Bert Grabsch (Omega Pharma). Ma il plotone ha accelerato il ritmo e li ha ripresi. Dopo 65 km ci hanno provano Voeckler (Europcar), Fedrigo, Vande Velde, Samuel Dumoulin (Cofidis) e Dries Devenyns (Omega Pharma). Questa volta il tentativo e’ andato a buon fine, anche perche’ il gruppo si e’ praticamente ‘fermato’. All’inseguimento e’ partito il solo Soerensen. Il danese e’ riuscito ad avvicinare ed infine agganciare i cinque a 78 km dal traguardo. Anche grazie al ‘segnale’ lanciato dalla sua squadra, la Saxo-Tinkov, che aveva improvvisamente accelerato riducendo il distacco del plotone. I sei davanti hanno cosi’ proseguito insieme quasi fino al traguardo. A sei km dall’arrivo e’ scattato Fedrigo. Si e’ messo alla sua ruota solo Vande Velde. Approfittando della mancanza di accordo tra gli altri, il loro vantaggio e’ aumentato in fretta. E’ stata quindi una questione a due. Ed ha facilmente avuto la meglio Fedrigo. Al Tour per lui successi di tappa anche a Gap (2006) e Tarbes (2009).

Sei i ritiri della giornata. Dopo 13 chilometri ha detto basta Sylvain Chavanel: il francese pedalava sotto antibiotici da una settimana a causa di una tracheite. Come lui sono scesi dalla bici i connazionali Vincent Jerome e Giovanni Bernaudeau, l’olandese Kenny Van Hummel, l’australiano Brett Lancaster ed il bielorusso Yauheni Hutarovich.

Domani secondo ed ultimo giorno di riposo. Poi due tapponi pirenaici: si comincia con Pau-Begneres de Luchon (197 km), con il Tourmalet da scalare. Nibali non restera’ a guardare.

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