Toronto, si chiama Anne Marie D’Amico la prima vittima identificata [VIDEO]

Alek Minassian, il 25enne autore dell'attacco con il camion di ieri a Toronto, è stato incriminato per l'omidicio volontario di 10 persone ed il tentato omicidio di altre 13

Anne Marie D'Amico

La prima vittima identificata della strage di Toronto si chiama Anne Marie D’Amico. Malgrado il cognome che fa pensare ad origini italiane, non era cittadina italiana, secondo quanto si apprende. La donna, dipendente di Invesco, un’azienda americana che si occupa di gestione degli investimenti, è una delle 10 persone travolte e uccise dalla folle corsa del furgone bianco guidato da Alek Minassian.

Alek Minassian, il 25enne autore dell’attacco con il camion di ieri a Toronto, è stato incriminato per l’omidicio volontario di 10 persone ed il tentato omicidio di altre 13. L’uomo è comparso oggi di fronte ai giudici che gli hanno notificato le accuse. La prossima udienza è stata fissata per il 10 maggio prossimo.

Arrivano intanto nuovi dettagli sul post che il killer di Toronto ha postato prima della strage. “La rivolta degli ‘incel’ e’ cominciata”, scrive, li’ dove il termine ‘incel sta per ‘involuntarily celibate’: una espressione usata da alcuni sedicenti gruppi di attivisti per i diritti dell’uomo che sul web predicano contro l’uguaglianza tra i due sessi e quella che definiscono “la propaganda del femminismo”.

Anche il killer di Isla Vista prima della strage posto’ un video in cui parlava di ‘celibato forzato’, ed esprimeva tutta la sua rabbia per le donne che lo avevano rifiutato. Definendo ‘Stacys’ gli uomini respinti dalle donne e ‘Chads’ quelli che invece hanno successo con le donne. “Rovesceremo tutti i Chads e gli Stacys”, prosegue Minassian nel suo delirio su Facebook.

I responsabili del colosso dei social media hanno immediatamente cancellato l’account di Minassian rilasciando una dichiarazione: “Questa e’ una terribile tragedia. Sulla nostra piattaforma non ci puo’ essere spazio per gente che commette questi atti orrendi”.

IL PREMIER TRUDEAU

“E’ già abbastanza chiaro che non ci sia alcun collegamento con la sicurezza nazionale”. Il premier canadese Justin Trudeau esclude l’ipotesi terrorismo in relazione all’attacco compiuto ieri con un furgone a Toronto. “Credo che ci vorrà del tempo per capire cosa avesse in mente questa persona”, dice Trudeau riferendosi ai motivi alla base dell’azione. “Ovviamente, i canadesi sono scioccati e addolorati per questa tragedia priva di alcun senso. Ma non devono vivere nella paura e nell’incertezza”.

In corso a Toronto riunione G7 Interno con Minniti

Nel frattempo è in corso a Toronto la riunione G7 dei ministri dell’Interno di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America. A rappresentare l’Italia il ministro Marco Minniti. Per l’Unione europea e’ presente il commissario Dimitris Avramoupolos. Tra i temi all’ordine del giorno, la tratta degli esseri umani, il terrorismo, la prevenzione dell’utilizzo di internet da parte di estremisti violenti e terroristi e la cybersecurity. I lavori del G7 si concluderanno con una dichiarazione di impegni finale.