Terzo Polo, Casini: Siamo a rischio Grecia, Berlusconi ne prenda atto

Pier Ferdinando Casini, durante il suo intervento al convegno del Terzo Polo a Roma, osserva: "Ammesso che Berlusconi abbia 316 voti alla Camera, pensa comunque di andare avanti se non e’ riuscito a far passare un atto di contabilita’ dello stato che un tempo, per approvarlo, bastavano solo 10 minuti?". Per il leader dell’Udc "è necessario un patto per riscattare l’Italia". "Non capisco il timore di governi tecnici", aggiunge, "io non conosco governi tecnici, per me i governi sono sempre politici perche’ sono varati con il voto parlamento. C’e’ semmai una necessita’ della politica di dotarsi di scelte tecniche e professionali".

L’ex presidente della Camera non può credere "che Berlusconi voglia andare incontro a una rovinosa sconfitta elettorale, essendo additato da tutti come il responsabile di questa situazione, anche ben oltre le sue responsabilita’ reali. Se si andasse avanti sempre piu’ tutte le responsabilita’ saranno fatte ricadere su di lui. E questo sarebbe ingiusto".

Casini spiega che lui non disprezza il popolo del PdL, "perche’ tanti di noi siamo stati accanto a quel popolo e tanti di noi hanno creduto che il Pdl fosse il tentativo di riunificare i moderati in Italia. Oggi che senso ha agitare le bandiere? Oggi si tratta di fare tutti un passo indietro per salvare l’Italia, per far fare un passo avanti all’Italia".

"Oggi si tratta di fare tutti un passo indietro per salvare l’Italia, per far fare un passo avanti all’Italia. Siamo a uno snodo drammatico", spiega Casini, secono il quale "rischiamo di seguire la strada della Grecia e davanti a questo non si puo’ continuare a dividere gli italiani".

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