Terzo Polo, Casini: Andare oltre i poli

(06112011FR1)- ROMA 06-11-2011 MANIFESTAZIONE UDC -CON IL TERZO POLO PER RIFARE L'ITALIA- NELLA FOTO: PIER FERDINANDO CASINI. FOTO: FRANCESCA RIZZO/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Qualcuno gia’ lo ha battezzato il ‘predellino centrista’. L’accelerazione di Pier Ferdinando Casini riporta all’ordine del giorno l’ipotesi di grande centro. Un congresso straordinario per decisioni straordinarie, questo il messaggio del leader Udc che vuole un contenitore che vada al di la’ degli attuali schieramenti. ‘Destra, centro e sinistra, sono etichette che rappresentano ancora la gente? Dobbiamo essere i primi a capire che e’ finita una stagione politica, che i partiti cosi’ come sono organizzati non servono piu’, dice l’ex presidente della Camera.

Parole che molti leggono come l’annuncio della chiusura della stagione Udc, partito fondato e guidato proprio da Casini. Un’esperienza che, dopo diversi stop and go, si appresta a chiudere i battenti, probabilmente dopo il voto amministrativo di maggio, per creare ‘un nuovo contenitore che vada oltre i poli’. I centristi, insomma, scendono in campo e si posizionano in vista della lunga volata che portera’ alle politiche del 2013. In via Due Macelli vogliono assere gli apripista del dopo Monti. Che potrebbe essere ancora nel segno del professore: ‘E’ folle chi dice che Monti non si possa candidare alle elezioni’, avverte Casini. Un monito che, raccontano, vale anche per i ministri, come Corrado Passera, tra i piu’ corteggiati.

La sortita di Casini arriva a poche ore dall’annuncio di Gianfranco Fini di un nuovo cantiere politico. E il finiano ‘Il futurista’ saluta l’accelerazione di Casini: ‘si avvicina il Polo della nazione. E una cosa e’ certa: nemmeno Pierferdy morira’ democristiano’. Ma l’approdo e’ ancora da definire. Da Futuro e liberta’ oggi arriva un deciso stop all’ipotesi di un partito unico. ‘Fli e Udc si devono ritrovare, insieme a Mpa e Api, in un rassemblement, in un’alleanza, in una federazione plurale, ma non in un partito unico’, scandisce Carmelo Briguglio. ‘Come e’ noto il Pdl, partito unico tra FI e An, ha portato a risultati disastrosi non solo per i protagonisti ma anche per la democrazia italiana. Non sarebbe saggio -ammonisce il deputato finiano- ripetere lo stesso errore con compagni di viaggio diversi".

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