Terrorismo: smentita cattura al Cairo di ex dirigente di al Qaeda, ma dubbi restano

Fonti della sicurezza nazionale egiziana hanno smentito l’arresto all’aeroporto del Cairo del super-latitante Seif al-Adel, uno dei principali capi di al Qaeda, che per breve tempo successe a Osama bin Laden alla testa dell’organizzazione dopo l’uccisione di quest’ultimo in Pakistan. L’uomo arrestato oggi, hanno precisato le fonti citate dall’emittente "al Arabiya", un ex militante radicale, originario dell’Egitto e accusato di terrorismo. "Era ricercato per coinvolgimento nelle operazioni del gruppo al Jihad", hanno specificato le fonti, "ma non si tratta di Seif al-Adel". Parlando con i giornalisti l’uomo arrestato ha detto di avere lasciato al Qaeda nel 1989 perch in disaccordo con i dirigenti dell’organizzazione terroristica.

L’uomo arrestato all’aeroporto del Cairo ha detto di chiamarsi Mohammed Ibrahim Mekkawi. Attualmente sotto interrogatorio. Secondo gli osservatori, qualora l’annuncio dato oggi al Cairo si rivelasse effettivamente inesatto, sarebbe un duro colpo per l’intelligence egiziana che aveva diffuso con grande evidenza la notizia dell’arresto di un capo di al Qaeda, prima che l’identit del fermato fosse pienamente accertata. Gli apparati di sicurezza dell’aeroporto del Cairo hanno detto che erano da giorni in possesso di notizie sull’intenzione di Seif el-Adel di tornare in Egitto per consegnarsi. Sif el-Adel ricercato in Egitto dal 1994. Era stato nominato provvisoriamente a capo di al Qaeda subito dopo l’uccisione di Osama bin Laden nel maggio del 2011, carica che fu successivamente occupata da Ayman al Zawahiri.

Seif el-Adel, una cinquantina d’anni, stato ufficiale delle truppe speciali del Cairo prima di arruolarsi nelle file della Jihad islamica egiziana. Negli anni Ottanta stato impegnato nella lotta armata contro le forze di sicurezza dello stato per poi lasciare l’Egitto, sul finire del decennio, per l’Afghanistan dove si aggregato ai mujaheddin afgani. E’ accusato da Washington di aver allestito campi paramilitari per addestrare i membri di al Qaeda in Afghanistan e nel Sudan, e di essere l’autore degli attentati alle ambasciate Usa a Nairobi e Dar el-Salam. Si ritiene sia il responsabile delle operazioni militari di al Qaeda, una sorta di capo di stato maggiore. Sulla sua testa pende una taglia di 5 milioni di dollari dagli Stati Uniti, e figura fra le persone pi ricercate dall’Fbi.

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