Terremoto, Pirozzi: “Grazie Conte per la sensibilità, ora aspetto i fatti”

“Bando Invitalia? Se hai due bambini malati che hanno uno la broncopolmonite e un altro il raffreddore, curi prima quello con la broncopolmonite”

Sergio Pirozzi, consigliere regionale del Lazio e presidente della commissione ricostruzione, sulla visita del premier Conte ad Amatrice e Accumoli: “Ringrazio Giuseppe Conte perché è stato sensibile. Ha ascoltato quei problemi che gli ho portato all’attenzione e di cui parlo da tanto tempo. Io mi auguro che chi del nuovo governo gestirà la fase del post post terremoto sia una persona che conosca i territori, che sia espressione dei territori e che dialoghi con i territori. Il cratere deve essere ristretto, deve essere data la priorità ai comuni che hanno avuto la distruzione totale. Questa è la priorità. Governo del cambiamento? Io sono abituato a giudicare i fatti”.

Sul bando di Invitalia per il rafforzamento del sistema industriale nel territorio dei Comuni vittime del terremoto. “C’è qualcosa che non va. Io andrei a puntare il dito su queste situazioni che sono belle idee in generale, ma alla fine i benefici andranno sempre ai soliti noti e questo non va bene. Deve essere fatto il ragionamento del buon padre di famiglia che, se ha due bambini malati che hanno uno la broncopolmonite e un altro il raffreddore, cura prima quello con la broncopolmonite. Oggi invece noi assistiamo al cattivo genitore che cura il primo bambino che capita e questo non va bene. Altrimenti torniamo sul discorso dei clientes dell’antica Roma, così c’è chi si arricca e chi si spicca. Da quando ho assunto la guida della Commissione per la ricostruzione ho visto bandi della Regione Lazio di 3 milioni di euro per le imprese del cratere, ma senza un ordine prioritario, se li assicura chi invia prima la pec. Il cratere deve essere ristretto ai comuni che

Sull’amministrazione Zingaretti in Regione Lazio. “Mozione di sfiducia? Se si raggiungessero le 10 firme, la mia sarebbe l’undicesima. Io andrei oggi a finalizzare un’eventuale non decadenza del Presidente su 5-6 punti. Se il punto è sanità periferica – conclude parlando a Radio Cusano Campus – io ci sto, se il punto è creare un fondo per le persone che hanno perso il lavoro io ci sto, se il punto è creare delle agevolazioni fiscali per chi ha attività nelle aree marginali io ci sto. Bisogna capire quali sono gli argomenti forti su cui fare un contratto di non desistenza. Se poi i contratti si fanno ad personam a me questo non sta bene”.