Terremoto, l’Italia centrale trema ancora: scossa 2.9 ad Amatrice. Intanto la politica perde tempo

Stefania Pezzopane, deputata Pd: “Lega e M5S continuano a giocare con l’Italia, ma alle popolazioni terremotate servono norme urgenti, non rinviabili”

Trema ancora l’Italia e lo fa proprio in quelle zone già devastate dal terremoto che ha colpito l’Italia centrale. Questa mattina una scossa di magnitudo 2.9 ha colpito la zona del Reatino. Il sisma si è verificato a meno di 5 km da Amatrice, ancora alle prese con la ricostruzione.

La scossa è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 5.57 a una profondità di 11 km.

L’ennesima scossa non poteva non scatenare l’ennesimo dibattito politico. Stefania Pezzopane, deputata Pd, avverte: “Lega e M5S continuano a giocare con l’Italia, dicono che stanno scrivendo la storia, ma alle popolazioni terremotate servono norme urgenti, non rinviabili”.

Il Movimento 5 Stelle fa sapere che nelle scorse ore una sua delegazione ha incontrato il commissario alla ricostruzione De Micheli per “vagliare le criticità e cercare soluzioni”.

Si fa sentire nel frattempo anche Forza Italia: i gruppi parlamentari azzurri hanno incontrato questa mattina a Palazzo Madama il sottosegretario Paola De Micheli, Commissario straordinario del governo per la ricostruzione sisma 2016, e Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile.

“I parlamentari di Forza Italia – si legge in una nota – hanno avanzato proposte e possibili soluzioni normative – con assoluta priorita’ per la proroga e l’adeguamento delle misure fiscali ad hoc e per il blocco dell’addebito dei costi fissi delle utenze – per aiutare concretamente famiglie, professionisti e imprese, che ancora vivono in situazioni estremamente disagiate, e per agevolare la rinascita dei territori coinvolti”.