Terremoto in Emilia, oggi sposi: e la festa esorcizza la paura

Strana sensazione l’aperitivo nel giardino del ristorante, tutti vestiti eleganti, le donne coi tacchi e gli uomini impomatati, quando l’albergo accanto e’ chiuso perche’ inagibile, per colpa del terremoto. In quelle camere avrebbero dovuto trascorrere la loro prima notte di nozze Nello e Romina. Invece, il sisma gliel’ha impedito. Solo quello, pero’. Perche’ il matrimonio c’e’ stato lo stesso, oggi, primo sabato dopo la scossa del 29 maggio. Cerimonia in chiesa a Casalgrande (Reggio Emilia), poi cena a San Prospero (Modena), un chilometro distante da Cavezzo, zona rossa.

Romina Flumeri ha 25 anni e vive a Casalgrande insieme all’uomo che oggi e’ diventato suo marito, Nello Riccio, 27 anni. Lei e’ la parrucchiera del negozio Vanity, lui e’ un operaio. ‘A Casalgrande il terremoto non ha colpito duro come qua – racconta Romina – Non ci sono stati crolli e le nostre case sono agibili. E poi abbiamo pensato che, in mezzo a tanta tristezza, un’occasione di gioia per tutti ci voleva. Cosi’ abbiamo deciso di non rimandare il matrimonio. Gli invitati sono un po’ terrorizzati, ma la paura passerà’.

A Luca e Cecilia e’ andata peggio. Loro si sono sposati il 26 maggio, fra i due terremoti: quello del 20 e, soprattutto, quello del 29 che, nel loro paese, Mirandola (Modena), ha buttato giu’ case e ucciso persone. La loro casa sarebbe agibile, ma e’ nella zona rossa. Cosi’ la luna di miele l’hanno trascorsa in tenda, nel giardino della zia. Luca Carafoli, 29 anni, e’ dottorando in ingegneria a Modena. La moglie, Cecilia Modonesi, 24, e’ un praticante notaio. ‘Ci siamo sposati in una villa – racconta Cecilia – perche’ la chiesa Pieve Santa Maria Neve di Quarantoli, dove dovevano celebrarsi le nozze, era inagibile. Nonostante la scossa del 20, abbiamo deciso di sposarci lo stesso, perche’ c’era anche voglia di pensare ad altro e di andare avanti’.

Il giorno del matrimonio e’ filato tutto liscio. ‘Gli invitati non parlavano d’altro – racconta Luca – se non delle scosse. Ma, quel giorno, come per miracolo, non le abbiamo sentite’. Dopo le nozze, Cecilia e Luca sono andati ad abitare nella loro nuova casa a Mirandola, nell’appartamento sotto a quello dei genitori di lei. Ma solo per tre giorni. Poi, il secondo terremoto. Luca e Cecilia sperano di poter andare in viaggio di nozze. Quello, almeno, il terremoto non gliel’ha rovinato, per ora: avevano prenotato un tour della California con partenza a luglio.

Romina e Nello, gli sposi di oggi, sono stati ancora piu’ coraggiosi. Loro non li hanno fermati nemmeno due terremoti. E tutte le scosse che ancora fanno tremare l’Emilia. Giovedi’, mentre stavano scegliendo gli addobbi per il ristorante, a San Prospero, hanno ballato un po’. Romina guarda il calendario: ‘Oggi ci sposiamo e dopodomani partiamo per la Thailandia’. E trova pure il coraggio di buttarla in battuta: ‘Per chiedermi di sposarmi gli ci sono voluti nove anni di fidanzamento – dice sorridendo – Dopo aver aspettato tutto questo tempo, niente mi avrebbe fatto rinviare ancora…nemmeno il terremoto’.

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